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Crac Fogliani, domani tavolo in Regione, la Cgil: “Ci aspettiamo proposte concrete”. Toti: “Polemica incomprensibile”

Domani alle 17 l'incontro dopo la manifestazione dei dipendenti di Moody e Pasticceria Svizzera

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Genova. Dopo l’ultima manifestazione degli ex dipendenti del Qui! Group, avvenuta dieci giorni fa davanti all’ormai chiuso Moody di Genova, dichiarato fallito, i sindacati hanno ottenuto un incontro che avverrà domani alle 17 presso la Regione Liguria nella sede di piazza De Ferrari.

Il tavolo è specifico sulla vertenza Qui!Group e sulle aziende partecipate come Moody e Pasticceria Svizzera, che hanno subito l’effetto domino annunciato dai sindacati portando il bilancio a oltre 400 genovesi rimasti senza lavoro. “L’incontro deve rappresentare quindi un punto di inizio perché da tempo – scrive la Filcams Cgil – e lo ribadiremo con forza anche domani, esprimiamo l’urgente necessità di un tavolo permanente di crisi sul commercio a livello provinciale e regionale, dalle piccole attività alla Grande Distribuzione, per monitorare costantemente il settore e intervenire in tempo reale e congiuntamente con le istituzioni sulle crisi aziendali e sulle chiusure”.

Secondo il sindacato, altri tavoli di “ascolto” sono fini a se stessi o “confessionali” istituzionali atti solo a sfoghi che non presuppongono una concreta presa in carico delle questioni denunciate dai sindacati. La Filcams Cgil auspica che al tavolo la Regione faccia “proposte di ricollocamento dei lavoratori oggetto dell’incontro, porti notizie concrete riguardanti possibili acquisizioni del Moody e della Pasticceria Svizzera, idee fattibili di rivalutazione della zona di Piccapietra che, con la chiusura di Rinascente e del bar adiacente al Tribunale, è attualmente una zona morta nel cuore di Genova e la prospettiva del percorso di monitoraggio permanente sul commercio che ormai non sappiamo più in che lingua richiedere”.

Conclude la Cgil: “E magari sproni anche il Comune di Genova a divincolarsi dall’imbarazzo di una assenza che a oggi lascia dietro di sé solo propaganda, promesse e parole raggiungendo l’unico obiettivo di dare false aspettative a chi è rimasto senza un lavoro”.

In serata la replica di Giovanni Toti. “Leggo dichiarazioni della Cgil sulla crisi di Qui! Group francamente poco comprensibili, se non in chiave di sterile polemica politica o partitica alla vigilia di un tavolo regionale convocato per esaminare la questione ed individuare soluzioni condivise”, il commento del presidente della Regione Liguria.

“La crisi di Qui! Group è una vertenza nazionale – prosegue il governatore – affrontata su tavoli ministeriali, a cui le istituzioni locali hanno sempre partecipato dando il loro contributo. Abbiamo voluto convocare domani anche un tavolo regionale per capire se sia possibile porre in essere soluzioni ulteriori rispetto a quelle che i sindacati stanno già discutendo con il Governo centrale”.

“Nel settore del commercio la Regione – conclude Toti – ha già attivato nel tempo numerose misure, e si appresta a varare un piano straordinario di aiuti e di politiche attive che possano sostenere questo settore anche alla luce delle gigantesche trasformazioni in corso nel mondo. Mi auguro che tutte le forze sociali partecipino con spirito costruttivo, senza lasciarsi prendere la mano da diatribe che appaiono destinate più ad animare discussioni fini a se stesse che ad aiutare i lavoratori e l’economia del territorio”.