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Campionati Europei indoor: Luminosa Bogliolo sfiora il personale, ma non basta per la finale

Il tempo di 8"11 le vale il quinto posto in semifinale. Per l'alassina era l'ultima gara con il Cus Genova: entra nelle Fiamme Oro

Genova. Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 marzo Luminosa Bogliolo è stata impegnata ai campionati europei di Glasgow sui 60 ostacoli, unica atleta italiana convocata su questa distanza. Alle 12,30 il suo esordio in batteria all’Emirates Arena della città scozzese.

L’atleta biancorossa, allenata da Ezio Madonia, si è presentata ai campionati europei al termine di un mese che prima l’ha vista conquistare la vittoria al meeting internazionale di Mondeville con un brillante 8″14 e che poi l’ha vista conquistare il titolo italiano indoor ad Ancona grazie al personale di 8″10, sesta prestazione italiana di sempre sulla distanza.

Una gara importante tanto per lei quanto per il Cus Genova. La 23enne ha infatti vinto il bando per entrare nelle Fiamme Oro e dunque quella di Glasgow rappresenta la sua ultima convocazione internazionale ufficiale come atleta del Cus. Entro la stagione outdoor entrerà infatti ufficialmente nel gruppo sportivo della Polizia di Stato.

Pur quasi uguagliando, con 8”11, il record personale, e quindi esprimendosi al massimo (tanto per dare un’idea: dietro le è finita una fuoriclasse come la bielorussa Alina Talay) Luminosa Bogliolo oggi non è riuscita ad accedere alla prestigiosa finale sui 60 ostacoli.

Luminosa si è piazzata quinta nella prima semifinale, vinta dall’ungherese Kozak in 7”97. L’alassina, dopo i primi ostacoli, è entrata subito nell’atmosfera della gara affiancando atlete esperte come l’olandese Visset: l’adrenalina della competizione, in settima corsia, le fa superare la paura per il piccolo risentimento muscolare del giorno prima. Il tuffo sul traguardo: vince la magiara Lucia Kozak in 7”97, record nazionale. La gioia dell’ungherese dura poco, perché Lucia accusa uno strappo e viene portata in infermeria. Seconda è l’olandese Visset (7”99). Quarta la finnica Reetta Hurske (8”07) davanti a Luminosa (8”11).

Scaramanticamente, dopo la gara Hurske e Bogliolo davanti alla televisione tengono in mano il gadget “tickets for final”. L’attesa snervante è per la seconda semifinale. Ma vanno tutte mediamente più forti e Luminosa non è ripescata. Risulta decima nel computo finale.

Nulla da dire, comunque: l’impresa sarebbe stata fantastica, razionalmente difficilissima. Lei, ancora una volta, ha combattuto sino alla fine.