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Bisagno, famiglia allargata di cinghiali ‘debutta in società’. Decine di esemplari sfilano nel letto del torrente

In questi giorni le "nuove leve" hanno rinforzato le fila degli ungolati urbani. Decine di segnalazioni e avvistamenti

Genova. Decine di cinghiali, almeno una trentina, hanno sfilato ieri sul letto erboso del Bisagno, dando spettacolo. Sì, perchè se gli avvistamenti ‘urbani’ non sono più una novità, il ‘debutto in società’ delle cucciolate è sempre un evento da segnalare, per tutto quello che arriva a significare.

cinghiali bisagno

Sono decine, infatti, in questi giorni le segnalazioni pervenute ai vigili, o rilanciate sui social, di avvistamenti delle famiglie di ungulati, ‘allargatesi’ durante la stagione invernale. In queste settimane, infatti, si registra il picco di nascite dei cinghialini, che vanno a rinforzare ulteriormente le fila di una fauna, sì selvatica ma sempre più urbanizzata.

Il video documento ci mostra il passaggio sereno e giocoso di almeno una ventina di nuovi arrivati che sgambettano sereni sul manto erboso del letto del torrente, mentre seguono il branco composto da una decina di esemplari adulti, decisamente più ‘stazzati’.

Il momento del guado resta sicuramente una immagine di simpatica e naturale tenerezza, ma nei fatti preannuncia una serie di questioni da affrontare, sia nell’immediato sia nella prospettiva dei prossimi mesi.

La stagione delle cucciolate, infatti, è il momento più pericoloso per la convivenza tra uomo e cinghiale, soprattutto nelle zone di interfaccia tra città e boschi: la tutela naturale della prole può rendere gli animali più “difensivi” quindi potenzialmente più pericolosi, in caso di incontro “non gestito” e in contesto senza facile ‘via di fuga’.

Ma non solo: le centinaia di cuccioli che hanno visto la luce in queste settimane in tutto il territorio genovese, in pochi mesi cresceranno; la gestione di questa sempre più nutrita comunità di ungulati si appresta a diventare ‘nuova’ emergenza.

Per questo motivo è sempre buona cosa ricordare alcuni comportamenti che potrebbero risultare utili: in caso di incontro con una cucciolata, evitare di avvicinarsi ai piccoli anche se all’apparenza ‘disponibili’; mettere in sicurezza, se presente, il proprio cane; nel caso un esemplare adulto si fosse frapposto tra noi e i cuccioli, evitare di dare messaggi ‘di rischio’ per l’animale, senza avvicinarsi e cercando di favorire vie di fuga.

Sono rari gli attacchi di questi animali a uomini o cani, e quando questi si verificano sono spesso dovuti a imprudenze o mancata gestione del proprio amico a quattro zampe. E’ utile ricordare ancora che dare da mangiare alla fauna selvatica è vietato.

I pericoli si presentano anche nelle strade e nelle vie dei quartieri collinari, ma non solo: di notte e di prima mattina prestare sempre molta attenzione per gli attraversamenti delle famigliole di cinghiali in spostamento, soprattutto nelle strade in mezzo a boschi. In caso di incontro, il consiglio è sempre quello di lasciar sfilare la famiglia senza scendere dal mezzo. Prepariamoci, sarà una primavera selvaggia.