Rarissima

Avvistata in Liguria una specie esotica che si pensava estinta, a Genova il convegno sulla genetta

Avvistamento più che straordinario, considerata l'origine africana

Genova. “Un’ulteriore conferma della ricchezza della nostra biodiversità”, così l’assessore regionale allo Sviluppo dell’entroterra Stefano Mai ha commentato il tema del convegno che si è svolto oggi nella sala trasparenza di piazza De Ferrari e dedicato alla Genetta delle Alpi liguri, una specie animale che si credeva estinta da anni nel nostro territorio. E invece.

Oggetto della conferenza la presentazione dello stato degli studi e delle prospettive di analisi scientifica e di monitoraggio dell’elusiva e misteriosa Genetta genetta, specie appartenente alla famiglia dei Viverridi e originaria del continente africano, nonché unico viverride documentato in Europa. Si tratta di uno dei carnivori più antichi e primitivi, oltre che elusivi e difficili da individuare e da addomesticare: osservata in Liguria per la prima volta nel 2008 al confine con la Francia e ancora lo scorso ottobre nel Parco delle Alpi Liguri, questa specie si trova da noi, a detta degli esperti, al limite estremo del proprio areale orientale.

Con il suo muso appuntito, la pelliccia maculata e la coda ad anelli, nel corso dei secoli la Genetta è stata spesso confusa con il gatto: solo nel XXI secolo, a seguito di studi approfonditi, essa è stata finalmente identificata e riconosciuta anche su antiche monete, affreschi, arazzi e francobolli.

L’incarico di monitoraggio affidato di recente dall’Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri giunge in un momento storico-scientifico particolarmente significativo: i paralleli studi francesi degli ultimi mesi dimostrano come gli avvistamenti di questa specie si siano ultimamente intensificati, segno di una probabile espansione dell’areale della Genetta al confine con l’Italia.
Si tratta quindi, per il territorio del Parco delle Alpi Liguri, della Provincia di Imperia e della Regione Liguria, di una vera e propria new entry in termini di biodiversità, un ulteriore gioiello in grado di arricchire l’eccezionale patrimonio naturalistico dell’area protetta, già considerata fra i paradisi botanici dell’intero continente europeo, candidata Unesco per le straordinarie testimonianze geologiche e ora anche area di espansione di una delle specie faunistiche forse più misteriose di sempre.

Un’occasione unica di monitoraggio, grazie anche alla strumentazione messa a disposizione dall’Ente Parco, che consentirà di approfondire non soltanto la conoscenza della Genetta e delle sue abitudini ma anche di altre specie faunistiche e di interessanti fenomeni naturalistici, quali le rarità fenotipiche della fauna selvatica territoriale, come l’eccezionale volpe albina.

Inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature), la Genetta può considerarsi infatti rara come il locale gatto selvatico, ma il suo avvistamento è più che straordinario se considerata l’origine africana: da sempre ritenuta una chimera, la prova della sua presenza nel Parco delle Alpi Liguri è un documento di notevole importanza a livello scientifico e naturalistico.

Nella stessa zona sono stati infatti osservati, oltre alla Genetta, un giovane lupo ed una martora: un Viverride, un Canide e un Mustelide che coabitano, insieme ad altre specie, sulle Alpi Liguri a poca distanza dal Mar Mediterraneo

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