Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Arpal aderisce al ‘Global strike for future’: “2018 anno più caldo degli ultimi due secoli per Genova”

Anche la nostra realtà vive il contesto mondiale, come ovvio che sia

Genova. Anche Arpal, che fa parte di Snpa (Sistema nazionale protezione ambiente), aderisce allo sciopero per il clima previsto globalmente per domani mattina.

A motivare la scelta i dati: secondo quanto raccolto, il 2018 sarebbe l’anno più caldo della storia della città di Genova, stando ai dati disponibili, con una media di 17,2 gradi.

Gli studi condotti hanno evidenziato come in Italia il 2018 è stato, ad oggi, l’anno più caldo di tutta la serie storica di dati controllati ed elaborati, cioè almeno dal 1961: +1,77 °C rispetto al valore normale di riferimento 1961-1990, +1,15°C rispetto al rispetto al valore normale di riferimento 1981-2010; questa base trentennale viene utilizzata dai servizi meteorologici e idrologici nazionali per valutare le medie a lungo termine e la variabilità inter-annuale dei principali parametri climatici, quali temperatura, precipitazioni e vento, che sono importanti per gli ambiti sensibili al clima come la gestione delle risorse idriche, energia, agricoltura e salute.

In base a studi che ricostruiscono il clima in un passato più remoto, si può affermare che in Italia il 2018 risulta essere l’anno più caldo da almeno 2 secoli circa. In un chiaro segnale dei continui cambiamenti climatici a lungo termine associati alle concentrazioni record di gas serra nell’atmosfera, a scala globale gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 sono stati confermati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) come i quattro più caldi mai registrati.

Tornando al clima in Italia, nel mese di ottobre dello scorso anno, l’Italia è stata teatro di una serie di eventi meteorologici estremi che hanno determinato gravi conseguenze per la popolazione, l’ambiente e il territorio del nostro Paese. Le piogge sono cadute abbondantemente su quasi tutto il territorio nazionale, con tempi e intensità diverse nelle varie regioni.

Le precipitazioni cumulate giornaliere più elevate sono state registrate nelle zone prealpine, con valori di oltre 400 mm in Friuli Venezia Giulia e di oltre 300 mm in Liguria, Veneto e Lombardia. A scala globale, l’inizio del 2019 è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche di grande impatto in molte parti del mondo, tra cui il freddo in Nord America, il calore record, incendi e piogge in Australia, temperature record e precipitazioni in alcune parti del Sud America e forti nevicate sulle Alpi e sull’Himalaya.