Il processo

Alluvione 2014, la procura chiede la condanna per l’ex dirigente Minervini

Chiesti 3 anni di reclusione. Nell'esondazione perse la vita l'ex infermiere Campanella

Genova. Il sostituto procuratore Gabriella Dotto ha chiesto la condanna a 3 anni per l’ex dirigente Gabriella Minervini, nel processo che la vede imputata per i fatti dell’alluvione 2014, quando il Bisagno esondò uccidendo l’ex infermiere Antonio Campanella. Per quegli stessi fatti, l’ex assessore regionale alla Protezione civile e capogruppo regionale del Pd oggi deputata Dem, Raffaella Paita è stata assolta in primo grado ed è attesa per il due aprile la sentenza di appello (dove il pg ha chiesto la conferma dell’assoluzione).

Secondo il procuratore capo Cozzi e il pm Dotto, che avevano impugnato l’assoluzione di primo grado, Paita (difesa dall’avvocato Andrea Corradino) “sapeva delle carenze dell’apparato amministrativo più volte prospettate dalla dirigente Gabriella Minervini (difesa dall’avvocato Silvia Morini)”. A fronte “della consapevolezza delle carenze dell’apparato amministrativo” e “del quadro meteo allarmante già dal giorno precedente, l’ex assessore avrebbe dovuto prendere in mano le redini” e “intervenire perché rientra tra gli obblighi del ruolo di garanzia del politico”.

Se si fossero attivati, secondo la procura, tutti gli organismi e organi previsti dalla legge “ci sarebbe stato un allertamento della popolazione che avrebbe potuto attutire i danni”. Il processo a Minervini proseguirà il quattro aprile con la discussione per la Regione Liguria (avvocati Alessandro Vaccaro e Nicola Scodnik) e le parti civili.

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