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Alluvione 2011, sentenza Cassazione il 12 aprile. Il pg chiede una riduzione della pena per Marta Vincenzi

Per il pg gli imputati hanno commesso solo un falso e non due. Chiesta la conferma delle responsabilità ma una rideterminazione delle pene

Genova. Tutto rinviato al 12 aprile e probabilmente anche oltre se verranno accolte le richieste del procuratore di Cassazione. Non ci sarà quindi oggi la parola fine per il processo che riguarda l’alluvione del 4 novembre 2011 che costò la vita a sei donne travolte dall’esondazione del torrente Fereggiano.

Un’udienza lunga e complessa quella cominciata alle 10.30 di questa mattina che ha portato il presidente della quarta sezione penale di Cassazione Giacomo Fumu a fissare, in una pausa dell’udienza, la data del rinvio per la sentenza.

Dopo la lunga relazione introduttiva a parlare è stato il sostituto pg della Cassazione Tomaso Epidendio che ha chiesto alla corte di rigettare i ricorsi degli imputati sulle responsabilità ma di ridenominare le pene con un rinvio alla Corte d’appello di Genova.

Le pene da ricalcolare non sono solo quelle relative agli imputati Scidone e Delponte per l’errore materiale commesso dalla corte d’appello, ma anche quella di Marta Vincenzi e degli altri due imputati di falso (Pierpalo Cha e Sandro Gambelli). Per il pg infatti le pene vanno riviste al ribasso in quanto se viene confermata pienamente la responsabilità per il disastro colposo dei due falsi attribuiti agli imputati (quello circa la presenza del volontario Mangini sul torrente Fereggiano e quello relativo all’orario dell’esondazione) solo il primo sarebbe stato effettivamente commesso in quanto il secondo non avrebbe avuto, di fatto, conseguenze nella ricostruzione successiva.

Se i giudici accogliessero le richieste del procuratore di un rinvio alla corte d’appello per la sola rideterminazione delle pene la prescrizione del reato di falso (che scatta a maggio) non interverrebbe in quanto la responsabilità degli imputati verrebbe fissata dalla stessa Cassazione ad aprile. Una riduzione delle pene potrebbe invece consentire sia a Marta Vincenzi (condannata in primo grado e in appello a 5 anni) sia ai due coimputati condannati alle pene più elevate di evitare il carcere se la condanna sarà inferiore ai 4 anni. Ma è ancora tutto da vedere.

Il pg rivolgendosi alla Corte ha detto che la sentenza che sarà emessa il 12 aprile potrebbe diventare un caso di scuola per tanti processi similari per come sono stati costruiti i principi di colpa. Dopo il pg hanno parlato gli avvocati dei famigliari delle vittime Emanuele Olcese, Nicola Scodnik, Giovanni Ricco, Maurizio e Andrea Tonnarelli, Giampaolo La Cognata e Lorenza Rosso) che si sono associati alle conclusioni del pg visto che viene pienamente confermata la responsabilità per il disastro.

A seguire hanno cominciato a concludere i difensori degli imputati che potrebbero però terminare nella prossima udienza.