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Alluvione 2011, saltano i risarcimenti. I parenti delle vittime: “Da Tursi gestione della vicenda sciocca e velleitaria”

Intanto mercoledì 13 marzo arriverà la sentenza della Cassazione. L'ex sindaco Vincenzi (5 anni in appello) rischia di finire in carcere

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Genova. E’ saltato almeno per ora il risarcimento alle vittime dell’alluvione del 2011. E’ quanto si apprende da fonti vicine ai legali delle vittime. Il Comune di Genova si era detto pronto al risarcimento chiesto dai parenti chiedendo all’assicurazione di pagare il massimale, ma così non è stato: secondo quanto appreso l’assicurazione non avrebbe risposto alla richiesta di Tursi.

Dura la reazione dei legali delle famiglie delle sei donne morte a causa dell’esondazione del Fereggiano la mattina del 4 novembre 2011.

“E’ indecente che gli avvocati di parte civile siano stati più volte convocati dai massimi esponenti dell’amministrazione comunale genovese all’asserito scopo di trovare un accordo transattivo, senza che il Comune responsabile civile della tragedia del 4 novembre 2011 avesse previamente sondato la disponibilità della ‘sua assicurazione’ a transigere” si legge in una nota dei famigliari – Non crediamo sia stata una cinica manovra mediatica architettata sul dolore dei familiari di tre bambine e di tre donne morte tragicamente. Pensiamo sia stata una iniziativa sciocca e velleitaria, per di più gestita con pochissimo garbo”.

“Vogliamo pensare che non si tratti di una cinica manovra a tavolino per fare apparire che tutto il possibile è stato fatto – concludono – Giocare sulla pelle dei familiari delle vittime sarebbe di una scorrettezza inaudita”.

I nuovi contatti tra palazzo Tursi e gli avvocati delle vittime Emanuele Olcese, Nicola Scodnik, Giovanni Ricco, Maurizio e Andrea Tonnarelli, Giampaolo La Cognata e Lorenza Rosso, erano stati avviati all’inizio di marzo in vista del 13 marzo, data in cui in Cassazione si discuterà l’ultimo grado del processo all’ex sindaco Marta Vincenzi (cinque anni), all’ex assessore Francesco Scidone e altri tre dirigenti del comune, condannati anche in appello per falso, disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

Risarcendo i parenti, palazzo Tursi otterrebbe di fare uscire le parti civili dal processo. La vicenda dei risarcimenti era andata per le lunghe sin dalla prima condanna, quando il giudice stabilì provvisionali per quasi cinque milioni.

Palazzo Tursi all’inizio si rifiutò di pagare, alcuni avvocati si mossero per pignorare un quinto della pensione della Vincenzi e degli stipendi degli altri imputati, e dopo una serie di trattative si arrivò alla liquidazione delle provvisionali. A dicembre, invece, si era aperta la partita dei risarcimenti veri e propri, ben più alti delle provvisionali, e anche in quel caso era partita una trattativa che, dopo l’incontro di oggi, potrebbe trovare una conclusione.