Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Allegri: “Non avremmo fatto risultato neanche se fosse sceso il padre eterno” risultati

Prandelli elogia i tifosi: "Il nostro popolo, qualcosa di unico"

Genova. Tre vittorie negli ultimi 5 anni contro la Juventus. Non è riuscito a nessuno in Italia, solo al Genoa, vera bestia nera dei bianconeri e squadra, a detta di Allegri, difficilissima da affrontare, soprattutto in casa, visto che vince qui il 75% delle sue partite.

“Quando vedi tutta la gente felice, soddisfatta, percepisci il grande amore per questa maglia, non puoi altro che essere contento. Sono felice anche per le persone che lavorano qui da tanti anni. Siamo stati bravi a fare una partita di questo tipo, le cose che avevamo preparato, è anche un segnale importante per i ragazzi”. Cesare Prandelli commenta così la vittoria per 2-0 sulla Juventus. Una partita giocata alla grande dal Genoa, mentre la Juventus ha compiuto parecchi errori, con alcuni elementi che non hanno dato l’apporto che si attendeva Allegri.

“Quando abbiamo capito che avrebbero giocato con quei tre dietro – spiega Prandelli – abbiamo optato per essere alti con Lazovic e non dare possibilità a loro di partire coi fraseggi da dietro, poi segreti nel calcio non ce n’è: quando riesci a diminuire le distanze puoi raddoppiare sui giocatori forti”.

Dopo una prestazione di questo tipo non cambia l’obiettivo: raggiungere la salvezza il prima possibile, visto che non molla nessuno dietro “ma i ragazzi – dice Prandelli – devono tornare con la consapevolezza che si possono fare cose importanti”.

Capitolo modulo: “I sistemi di gioco non sono importanti, ma i giocatori sì. Dipende da che gara vuoi fare. È fondamentale che, quando hai la palla 4-5 giocatori attacchino la profondità”. Dopo tre mesi e mezzo di lavoro, Prandelli è convinto di aver capito quale sia il modulo migliore, ma non quali siano gli interpreti: “Cambierànno da partita a partita. L’allenatore può stimolare, ma quando sei in campo occorre pensare alla squadra, ai tuoi compagni, essere ordinato”.

Per il mister rossoblù giocare al Ferraris è una responsabilità e anche una fortuna giocare in questo stadio: “Il nostro popolo è qualcosa di unico, difficile mantenere un equilibrio a volte, perché spingono a una foga e a una voglia di andare che non è un caso subire parecchie ripartenze, ci vuole equilibrio tattico”.

Complimenti bipartisan per Sturaro: “Sono molto felice per lui – lo elogia Prandelli – ha lavorato molto, sta cercando di trovare la condizione, ha personalità, struttura e capacità di leggere la partita”. Anche Massimiliano Allegri si unisce: “Un bravissimo ragazzo che ha sofferto molto nell’ultima stagione per il problema al tendine”. Il mister bianconero spegne anche le polemiche sulla mancata convocazione di Ronaldo, che magari avrebbe fatto comodo almeno in panchina: “Oggi neanche se fosse venuto giù il padre eterno la Juventus avrebbe fatto risultato”.

Sturaro è particolarmente radioso: rientro e gol. “Una fantastica emozione, me ne sono reso conto dopo qualche minuto. Ho vissuto un anno veramente difficile, sono ancora un po’ indietro, ma sono contento e non ci poteva essere regalo migliore”. Per il centrocampista, tornato a casa, “Questa è la prova che questa squadra c’è, siamo un gruppo giovane che può crescere ancora e che ha delle basi importanti. Deve essere bravo il mister, così come la società a farci crescere ancora nel modo migliore”.