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Affitto calmierato e tutele per i lavoratori, ecco la strada per salvare il Moody

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Genova. La restituzione del ramo di azienda, la disponibilità da parte dei curatori fallimentari, a ragionare su un affitto calmierato per la messa a gara dell’attività, ma anche misure di sostegno, come i “bonus assunzioni”, per aiutare nella ricollocazione dei lavoratori che, attualmente, sono sospesi, senza retribuzione. Sono queste alcune delle misure che verranno messe in atto per cercare una soluzione alla vicenda Moody, locale che faceva parte di Qui Group e che è fallito nelle scorse settimane.

La vicenda Moody è stata al centro di un incontro che si è tenuto, questo pomeriggio, in Regione Liguria a cui hanno preso parte, accanto al presidente Toti e al Sindaco Bucci, gli assessori regionali al Lavoro Gianni Berrino, allo sviluppo Economico Andrea Benveduti, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti di ANPAL servizi e la Camera di Commercio di Genova.

“E’ stato un incontro molto importante e doveroso – ha detto Toti – per una vertenza molto complessa che si svolge a livello romano e a livello del tribunale per quanto riguarda l’asse fallimentare. Come Regione porteremo avanti un percorso già intrapreso per dare risposte concreto, a cominciare da un’azione di monitoraggio precisa dei lavoratori che hanno perso il posto e di quelli che potrebbero perderlo per avviare percorsi di ricollocazione”.

La prima speranza dei sindacati, comunque, è quella di trovare, al più presto, un nuovo acquirente. “La curatela ha spiegato che, nel momento in cui metterà a gara l’attività – dicono i sindacati al termine dell’incontro – lo farà ad affitto calmierato. Assieme a questo, però, abbiamo chiesto alla regione di arrivare bonus assunzionali per rendere più appetibili i lavoratori sospesi, che oggi sono a casa senza reddito”.

Da parte della Regione, comunque, c’è l’impegno a convocare, prima di Pasqua, un tavolo specifico sul commercio, con un bando a favore del settore, e un tavolo allargato sulla vertenza Qui Group. Intanto partirà domattina dagli uffici dell’assessorato al lavoro una lettera indirizzato al Ministro Di Maio per una riconvocazione urgente del tavolo nazionale da cui tutti, Istituzioni locali, lavoratori e Organizzazioni sindacali si attendono risposte concrete.