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Violazioni della sicurezza e rischi per il mare, cargo cinese fermato dalla capitaneria di porto di Genova

Sulla nave, che trasporta automobile, non esisteva neppure l'impianto di separazione delle acque di sentina

Genova. Serie di violazioni delle norme in materia di sicurezza della navigazione e pericolo per l’ambiente marino. È ciò che è emerso dalle ispezioni che i militari della Capitaneria di porto di Genova hanno effettuato nella giornata di ieri a bordo di una nave porta automobili battente bandiera cinese.

Per questi motivi l’unità è stata sottoposta ad un provvedimento di “detenzione” che impone la completa rettifica delle deficienze prima di poter riprendere la navigazione verso il prossimo scalo.

La nave, proveniente dal porto di Bengasi, è giunta all’ormeggio presso la banchina Canepa a Genova il 6 febbraio ed è stata sottoposta ad ispezione da parte del nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Genova, in applicazione dell’accordo internazionale sui controlli per la sicurezza della navigazione, noto come Memorandum of Understanding di Parigi del 1988.

Nel corso dell’ispezione sono emerse alcune violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione ed il mancato funzionamento di equipaggiamenti obbligatori per la tutela dell’ambiente marino, quale l’importante sistema di separazione delle acque di sentina. I tecnici del registro navale China Shipping Society sono già al lavoro per ripristinare le deficienze e consentire nuove verifiche da parte dell’autorità marittima italiana per consentire la partenza. Il fermo della nave, d’altronde, è una misura di tipo eccezionale che si applica nelle situazioni più gravi e finalizzata a verificare che anche le navi straniere che scalano i porti italiani garantiscano quegli standard di sicurezza ed i sistemi di protezione dell’ambiente marino, che sono costantemente richiesti al naviglio di bandiera nazionale.***