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Via Galata, tornano le “Sentinelle in piedi”. Una cinquantina di persone per testimoniare la loro “verità e libertà”

Genova. Una cinquantina di persone hanno partecipato oggi pomeriggio a Genova, in via Galata, alla veglia delle Sentinelle in Piedi a loro detta “per la verità e la libertà”.

«Oggi siamo qui per una testimonianza di verità e libertà» – ha detto la portavoce nel discorso conclusivo -. «Siamo qui per dire che “gli uomini non sono donne”. E’ una banalità. Eppure, Meghan Murphy, scrittrice femminista canadese ha avuto il suo account Twitter bloccato perchè ha osato riferirsi al sedicente transessuale Jonathan “Jessica” Yaniv con il pronome maschile, scrivendo inoltre che “gli uomini non sono donne”».

«Dichiaratamente lesbica dal 1981, la tennista Martina Navratilova è stata recentemente epurata dalla lista degli ambasciatori LGBT “Athlete Ally” per aver osato criticare gli atleti trans. “E’ una truffa “ – ha detto la Navratilova. “Centinaia di atleti che hanno cambiato genere semplicemente dichiarandolo e limitandosi a un trattamento ormonale hanno vinto nelle categorie femminili quello che non avrebbero mai potuto ottenere in quelle maschili specialmente negli sport in cui è richiesta potenza”.

Secondo gli attivisti «Se la verità non ha più cittadinanza sui media, a scuola, nei posti di lavoro, le Sentinelle in Piedi scendono in piazza per proporre, a tutti, di riflettere sulla bellezza della natura umana, della differenza sessuale, dei legami familiari, dell’apertura alla vita. E sul rischio, sempre più evidente, che, calpestando la verità, si finisca per sopprimere anche la libertà, di tutti, a partire dai più deboli».