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Trasferimento di Carmagnani e Superba, il municipio Ponente pensa a un consiglio sotto palazzo San Giorgio

Domani pomeriggio due mozioni e un'interpellanza per ribadire il no

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Genova. Due mozioni e un’interpellanza presentate dai gruppi di maggioranza sul delicatissimo tema del trasferimento dei depositi costieri Carmagnani e Superba di Multedo saranno al centro del consiglio di domani del municipio Ponente che ritiene inaccettabile l’ipotesi di un trasferimento a levante del sesto modulo del Vte attraverso un nuovo riempimento.

Ricordiamo che auella di Pra’ è una delle tre ipotesi al vaglio del Comune (e soprattutto dell’autorità portuale) insieme all’area Ilva e a quella dell’ex centrale a carbone di Sampierdarena.

La prima della mozioni ribadisce “l’indisponibilità ad accettare ogni tipo di nuovo riempimento che modifica la posizione concordata tra territorio e istituzioni di inderogabilità a levante del profilo del 6° modulo” e chiede che venga convocato un tavolo, chiesto da un anno e mezzo, per avviare il monitoraggio delle attività portuali. “Siamo pieni di servitù industriali – spiega Filippo Bruzzone, consigliere di A Sinistra e firmatario della mozione insieme a Pd e Lista Crivello – e non sappiamo quale impatto abbiano sull’ambiente e la salute e finché non conosciamo gli effetti di queste attività non possiamo pensare di migliorare l’ambiente in cui viviamo”.

La seconda mozione, che tuttavia per essere discussa domani dovrà ottenere l’ok di tutti gruppi visto che è stata presentata fuori dai tempi previsti, riguarda la volontà – come emerso dall’assemblea pubblica della scorsa settimana – di tenere uno dei prossimi consigli municipali polemicamente sotto palazzo San Giorgio o sotto Tursi.

Infine l’interpellanza rivolta direttamente al sindaco Marco Bucci per “conoscere con precisione le ragioni per cui gli Enti e gli Uffici preposti stiano valutando lo spostamento del polo petrolchimico in prossimità del sesto modulo del Porto di Pra’, senza aver mai prima risposto alle problematiche relative alla salute dei cittadini e delle cittadine” e “per sapere le ragioni del ritardo nelle “time line” delineate dallo stesso Sindaco circa lo spostamento dei depositi fuori dal territorio del Municipio.