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Trasferimento Carmagnani e Superba, cittadini e municipio Ponente dicono no: “Non siamo la parte sacrificabile della città”

Partita anche una raccolta firme: il 28 mozione e interpellanza in Municipio

Genova. No a nuovi riempimenti a Pra’. Lo hanno detto a gran voce i cittadini del ponente genovese che ieri sera al centro remiero di Pra’ hanno partecipato in massa all’assemblea pubblica sull’ipotesi di spostamento sulla diga del Vte dei depositi di Carmagnani e Superba promossa dai gruppi di maggioranza del consiglio municipale a cui si sono uniti anche i consiglieri del m5s.

L’invalicabilità dei limiti del 6° modulo a levante e del San Giuliano a ponente sono conquiste di decenni di lotte, e anche solo aver pensato a fare un nuovo riempimento a levante del 6° modulo significa aver calpestato la dignità di un territorio” dice il consigliere Filippo Bruzzone in un post su Facebook. Bruzzone, che ieri sera ha moderato il dibattito, parla di una proposta irricevibile che prende in giro da un lato Pra’ e tutto il ponente perché gli accordi raggiunti dopo anni di lotte tra istituzioni e territorio (e ribaditi nel 2016 con l’approvazione di documenti in consiglio municipale, comunale e regionale) sanciscono l’assoluta invalicabilità per qualsiasi ragione del confine del sesto modulo a levante e del Rio San Giuliano a ponente”.

Non solo, la proposta per il consigliere di A sinistra prende in giro gli abitanti di Multedo “perché i tempi di progettazione, autorizzazione e realizzazione di un’opera di questo tipo sono talmente lunghi che significa lasciare per troppi anni i depositi sotto le case”, quelli di Pegli lido “perché tale ipotesi non risponde alla necessità di allontanare il più possibile i depositi dalla case posizionandoli ad una distanza minima di molto inferiore a 400 metri”, i lavoratori del porto, “perché si crea un problema di sicurezza e un’incompatibilità col funzionamento del principale terminal commerciale dell’alto tirreno” e infine quelli delle due aziende coinvolte “perché dati i lunghi tempi di attuazione li lascia in una situazione di precarietà riguardo il loro futuro”.

Dai gruppi consiliari ieri sera è partita anche una raccolta firme contro l’ipotesi di trasferimento. I cittadini potranno firmare in vari negozi e condomini. Tutte le firme devono essere portate nella sede del municipio al massimo il 28 fe alle 14 quando il consiglio municipale discuterà un’interpellanza al sindaco e una mozione dove verranno ribaditi i concetti espressi nell’assemblea di ieri.

“Ieri sera vedere la sala piena del centro remiero mi ha fatto sentire parte di una comunità – commenta Bruzzone – Una comunità ferita ma che ha voglia di lottare per la propria salute e il proprio futuro. È partito un messaggio chiaro e unitario: il ponente non è una parte sacrificabile di città”.