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Test antidroga per i consiglieri comunali: la proposta di Gambino agita le acque all’interno di Fratelli d’Italia

Botta e risposta con il consigliere Santi. E il capogruppo Campanella non

Genova. C’è nervosismo in Fratelli d’Italia dopo la proposta del consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino di introdurre un test antidroga a sorpresa per i consiglieri comunali. Una proposta che si dice non piaccia a tutti nemmeno nel suo partito. La prima polemica è già esplosa con il neo collega di partito oltre che a Tursi Ubaldo Santi (eletto nella lista di Bucci e poi passato a Fdi) che ha definito la proposta “irriverente nei confronti di tutti i consiglieri” e “svilente nei confronti del consiglio”.

La risposta di Gambino non si è fatta attendere: “Quando si ha una visione miope del senso di questa proposta” ha replicato sulla sua pagina Facebook riferendosi al collega. “Io sono strasicuro che tra i miei colleghi nessuno fa uso di sostanze stupefacenti. Ma chi candidandosi si assume l’onore di rappresentare una comunità deve assumersi anche l’onere di essere d’esempio. Ovviamente essendo la mozione un invito a sottoscrivere la disponibilità ad effettuare controlli a sorpresa, il collega è libero di fare ciò che vuole e di interpretare il suo ruolo di consigliere comunale come crede”.

Gambino ha presentato la sua mozione al presidente del consiglio comunale Alessio Piana e potrebbe essere messa al voto nelle prossime settimane. Da capire se all’interno di Fratelli d’Italia ci saranno altre prese di distanza. Appare strano infatti che la mozione non sia stata presentata come mozione di partito dal capogruppo di Fdi Alberto Campanella che a quanto pare sarebbe in disaccordo con il collega sul metodo, mentre il commissario genovese di Fratelli d’Italia Ubaldo Borchi su Facebook ha da subito sottoscritto e approvato la proposta.