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Tampax, assorbenti e mutande appese: “Il ciclo non è un lusso”, flash mob di Non una di Meno contro la ‘tampon tax’

La protesta è anche una tappa in vista dello sciopero corteo dell'8 marzo

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Genova. Continua il percorso delle attiviste del collettivo Non una di meno verso lo sciopero- corteo dell’8 marzo.

Dopo il volantinaggio della scorsa settimana e dopo la partecipata manifestazione di sabato davanti all’anagrafe di Corso Torino contro il registro delle famiglie oggi in piazza Matteotti una quindicina di ragazze (e alcuni ragazzi) hanno dato vita a un flash mob con protagonisti tampax, assorbenti e mutande insanguinate.

L’obiettivo? Attirare l’attenzione sulla cosiddetta ‘tampon tax’, l’imposta Iva al 22% che grava sui prezzi degli assorbenti, a differenza di altri beni di prima necessità come i tartufi, tassati al 5%.

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“Avere il ciclo non è un lusso e gli assorbenti non sono un accessorio o un vezzo, ma una necessità per tutta una lunga fase di vita delle donne – dicono le attiviste – dal sangue mestruale dipende la vita di tutte e tutti, andrebbe celebrato e festeggiato e invece il governo ci fa pagare un prezzo maggiorato”

Inoltre “sulle mestruazioni pesano lo stigma e il tabù che ci fanno sentire in imbarazzo, sporche, goffe – spiegano in un volantino – È ora di cambiare registro e dire a gran voce “ho le mestruazioni” senza sussurrare e senza vergogna. Non tolleriamo più che i pubblicitari versino sangue azzurro a nobilitare con un tocco maschile il nostro sangue, il nostro corpo. Non permettiamo che il ciclo mestruale sia qualcosa da nascondere. Qualcosa che viene usato per sminuirci o minimizzare la nostra rabbia (“sei nervosa eh, hai mica il ciclo?”). Qualcosa che va taciuto e mai nominato”.