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Spediporto, Botta: “L’importanza di Zes e Zls, tra gigantismo navale e personalizzazione dell’e-commerce”

Al convegno Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry: "La recessione si combatte e vince guardando a modelli evoluti di commercio internazionale"

Milano. Zes, zone economiche speciali, e Zls, zone logistiche semplificate al centro del dibattito oggi a Milano. Le Zes sono la proposta commerciale di ogni Paese ai mercati internazionali. La crescita media dei Paesi che ospitano le Zes è superiore al 4%. “Ora è il turno dell’Italia – ha detto Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto in occasione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry presso il Centro Congressi di Assolombarda Confindustria – le imprese italiane devono sostenere questi modelli per sostenere la crescita del nostro pil”.

“Il mondo sta spostando l’attenzione verso i mercati che fanno dell’e-commerce un catalizzatore – ha osservato Botta nel suo intervento – ma se vediamo dove investono oggi questi grandi gruppi, ci rendiamo conto che la risposta è: dove ci sono le Zes, o le Zls. Amazon sta investendo in Egitto per un’area di 200 mila metri quadri, altri grandi gruppi investono nel Pireo, in Polonia, nel Marocco, dove si è spostata la produzione dell’automotive”.

Secondo il dg di Spediporto oggi “il nostro Paese non è capace di sfruttare a dovere le grandi opportunità che il mercato offre, e lo dico mettendomi nella testa degli operatori logistici”. Ecco il suo intervento al Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry.

Botta riflette anche su come il mercato dello shipping sia in bilico tra due fenomeni. “Da una parte il gigantismo navale ha portato a creare delle portacointainer che sono enormi grandi magazzini galleggianti con una totale spersonalizzazione del servizio – dice – allo stesso tempo però il mercato dell’e-commerce personalizza al massimo la consegna, per non parlare del circuito dei resi, altrettanto importante. Noi ci dobbiamo saper interrogare su queste due tendenze di mercato”.

L’altro suggerimento è alla politica e alla pubblica amministrazione: “Bisogna che la pubblica amministrazione faciliti lo sviluppo e l’insediamento delle imprese, serve un diverso approccio culturale, una “pa business oriented” non dovrebbe essere una vergogna ma un vanto. Come operatori dello shipping dobbiamo tenere altissima l’attenzione del governo su queste tematiche”.