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Sfollati ponte Morandi, quarto ingresso delle case. Ma con soldi e mezzi propri

Non si potranno portare via arredi e infissi. Presto in arrivo i soldi per gli inquilini non proprietari

Genova. Ci sarà un quarto ingresso degli sfollati di ponte Morandi nelle loro abitazioni e avverrà nel mese di marzo, quando saranno ultimate le torri temporanee che metteranno in sicurezza le pile 10 e 11 del moncone est del viadotto Polcevera. Così è stato deciso al termine dell’incontro di oggi pomeriggio tra il sindaco e commissario Marco Bucci e il comitato di sfollati di ponte Morandi.

“Abbiamo anche avuto rassicurazioni sullo sblocco degli indennizzi per gli inquilini non proprietari delle case – dice il presidente del comitato Franco Ravera – sabato prossimo, all’assemblea generale degli sfollati, sapremo nel dettaglio in che giorno inizieranno ad arrivare i soldi sui conto correnti”. All’incontro erano presenti anche l’assessore al Bilancio del Comune Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, e il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino.

“La condizione è che non si potranno portare via arredi o infissi, che comunque erano compresi nelle stime di valutazione degli appartamenti acquisiti dalla struttura commissariale – spiega – inoltre il trasporto e il recupero sarà a spese dei privati cittadini, noi saremo presenti come protezione civile per organizzare gli ingressi e garantire la sicurezza”.

Una volta ultimato il quarto giro di ingressi gli immobili saranno svuotati, in questo caso a carico della struttura commissariale, per procedere alla demolizione. Si è parlato anche delle donazioni private arrivate in questi mesi al Comune di Genova. La giunta Bucci avrebbe deciso di ridimensionare quel 35% delle donazioni che era destinato agli sfollati.

Domani pomeriggio, il comitato degli sfollati incontrerà la stampa per una conferenza in cui traccerà il bilancio di questi mesi di emergenza e, con tutta probabilità, decreterà la fine delle su funzioni.