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Sestri Ponente, rifacimento del ponte sul Molinassi, possibile ritardo nei lavori

Per ospitare la grande gru occorre la realizzazione di un sostegno originariamente non previsto

Genova. Nei prossimi giorni si riuscirà a capire quanto l’imprevisto “costerà” in termini di giorni/settimane/mesi di chiusura del transito tra via Rollino e via Sant’Alberto a Sestri Ponente.

Il rifacimento del ponte sul Molinassi, con l’allargamento del tratto stradale e i contestuali lavori per portare l’acquedotto sino alle case all’altezza dell’eremo di Sant’Alberto, potrebbe durare più degli 8 mesi previsti.

A quanto risulta al Municipio Medio Ponente, che non è direttamente coinvolto nei lavori, ma in costante contatto con il Comune e le imprese coinvolte per fare da anello di congiunzione con la cittadinanza, sarà necessaria la costruzione di un grande plinto di 5×5 metri originariamente non previsto dal progetto: “Dopo il disboscamento della zona per ospitare una grande gru, necessaria per i lavori – spiega Massimo Romeo, vicepresidente e assessore con delega a interventi manutentivi e viabilità su base locale – si sono resi conto che c’era bisogno di un rinforzo. Per questo occorrerà una berlinese con micropali su un muro e un plinto in calcestruzzo armato per ospitare la gru”.

I tempi di maturazione del calcestruzzo non possono essere accelerati più del dovuto, per questo risulta difficile che non ci siano dei ritardi sul cronoprogramma.

Il ponte sul Molinassi consentiva a chi abita nella zona di Ponente di Sestri, di bypassare via Merano in caso di traffico intenso. Con i problemi di viabilità dovuti al crollo del ponte Morandi, era considerato dalla cittadinanza una buona alternativa. Non è un caso che, con il lotto 10 in funzione a mezzo servizio, la maggior parte del traffico a Sestri, ora sia concentrato proprio in via Merano, all’altezza della svolta a sinistra (per chi proviene da Ponente) con via Sant’Alberto e piazza Clavarino, una corsia “dedicata” che rappresenta un restringimento da due a una corsia dell’Aurelia. La breve durata del semaforo verde per chi deve svoltare a sinistra provoca una lunga fila di auto, con ripercussioni sul traffico specialmente al mattino.

Nel frattempo proseguono i passi di avvicinamento a un’altra serie di lavori programmata sui torrenti della delegazione, che il 4 ottobre 2010 erano esondati tutti nella tragica alluvione: la Regione Liguria, in nome e per conto dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ha dato parere positivo al progetto preliminare degli interventi di sistemazione idraulica del tratto urbanizzato del rio Cantarena.

Gli interventi previsti riguardano il tratto urbano del rio, compreso principalmente dal ponte di via San Giovanni Battista allo sbocco a mare: nell’area Fincantieri sarà realizzato un nuovo scatolare, così come nel tratto tra ferrovia-via Puccini-via Leoncavallo. Tra via Cerruti e via d’Andrade l’alveo sarà abbassato, mentre i ponti saranno rifatti, oltre alla realizzazione di una vasca di sedimentazione. Al momento però si è, appunto, ancora alla fase di approvazione del progetto preliminare. Passerà del tempo prima di vedere i lavori appaltati.