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Ritardi e pasticci nei pagamenti Ilva, la Fiom: “O arriva incontro o convochiamo assemblea lavoratori”

Manganaro: "Un pasticcio che denota come i commissari hanno perso il controllo della gestione nel disinteresse del governo

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Genova. E’ dal 4 febbraio che i sindacati e l’rsu chiedono un incontro con la direzione dell’Ilva in amministrazione controllata per chiedere spiegazioni sui ritardi nei pagamenti ai lavoratori in cassa integrazione. I ritardi infatti erano stati annunciati dalla gestione commissariale che si era dichiarata “incapiente” e aveva chiesto all’Inps di anticipare la Cigs mantenendo solo una piccola quota della busta paga dei lavoratori, 2500 a livello nazionale di cui 300 a Genova.

“E’ una situazione che non va bene – ribadisce il segretario della Fiom Bruno Manganaro che ieri in una nota aveva lanciato l’allarme – perché gli stipendi dovrebbero arrivare lunedì 18 anziché il 10 ma con una decurtazione della busta paga. Ci sono pasticci su chi deve pagare gli assegni e le detrazione familiari fra Ilva e Inps e la doppia busta paga non avrà altre effetto che penalizzare i lavoratori ”.

Ora i sindacati attendono una convocazione urgente dell’incontro: “In caso contrario – dice Manganaro – come Fiom siamo pronti a convocare un’assemblea dei lavoratori e decidere forme di protesta perché i commissari hanno perso il controllo della gestione del personale con penalizzazione enormi e questa è una responsabilità del governo Salvini Di Maio”.