Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Rimozione veicoli abbandonati, numeri in crescita. Nel 2018 recuperati 664 “relitti”: Begato e corso Europa le zone più colpite fotogallery

Genova. Continua la lotta della amministrazione civica contro gli abbandoni di veicoli nelle strade, parcheggi e boschi genovesi. Nel 2018 i relitti rimossi sul territorio comunale sono stati 664, contro i 577 dell’anno precedente, mentre nei primi due mesi di questo 2019 il numero è già a quota 180.

veicoli abbandonati

A presentare questi dati l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino, insieme ai vertici della Polizia Locale, che hanno illustrato l’attività e le procedure messe in campo per cercare di arginare un fenomeno “che contribuisce enormemente a generare degrado”.

Intervenire non è facile come può sembrare: un veicolo può essere considerato relitto quando è senza targa o senza parti che ne permettano l’uso. Se non ci sono elementi per risalire al proprietario, o questo è irreperibile, solitamente ci vogliono 30 giorni. Se invece è presente la targa ed “esiste” ancora il proprietario, le procedure sono più lente, perché devono rispettare una serie di vincoli di garanzia, tra verifiche, e termini di eventuali ricorsi. Oltre alle eventuali sanzioni: “Per ogni relitto abbandonato, il responsabile rischia di pagare almeno 1660 euro di multa”.

Nel 2018 la zona che ha visto più interventi è stato Begato, con 51 veicoli rimossi, seguita da Corso Europa con una quarantina, come Sampierdarena. Ma frequenti gli interventi anche in via Bianco, a Oregina, via Chiaravagna, via Borzoli, via Maritano, via Linneo, via Camaldoli, giusto per citare le principali.

Il lavoro della polizia municipale comprende anche i relitti abbandonati nei pressi di boschi e spazi verdi, soprattutto sulle alture, ma in questo caso subentrano diverse difficoltà per il recupero: “Gli anni scorsi abbiamo utilizzato l’elicottero, e stiamo monitorando alcune situazioni per un eventuale prossimo intervento”.

“Molto importante e significativo il contributo che i cittadini possono dare, grazie alle decine di segnalazioni di auto abbandonate che arrivano ogni giorno all’indirizzo dedicato pmsegnalazionerelitti@comune.genova.it – spiega l’assessore – ma per ogni singola vettura, prima di procedere è bene ricordare che vanno effettuate delle verifiche specifiche. Il solo parcheggio di lungo periodo, di per sé, non è sufficiente per procedere”.

La conferenza stampa si chiude con un appello: “Chiediamo a tutti i cittadini di comportarsi in maniera civile – spiega Garassino – il costo della rottamazione è irrisorio, mentre l’abbandono, oltre alle sanzioni eventuali comporta un costo sociale e di lavoro enorme”. Un prezzo che paghiamo tutti, anche chi abbandona.