Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Presunto stop alle multe da Bucci in Carignano, sindacato di polizia vuole fare luce: “O ci penseranno procura e corte dei conti”

Un episodio apparentemente banale nel quartiere dove il sindaco risiede. Abbiamo provato a ricostruire la vicenda e a capire perché invece è abbastanza seria

Genova. Il sindacato di polizia locale Diccap chiederà risposte e chiarimenti, anche attraverso lo strumento del consiglio comunale, con un’interrogazione ad hoc, sull’episodio avvenuto nella mattina di sabato 9 febbraio e secondo il quale – secondo quanto risulta anche allo stesso sindacato – il sindaco di Genova Marco Bucci sarebbe intervenuto personalmente per stoppare l’attività di due agenti che stavano multando tutte le auto parcheggiate in via Alessi, nel quartiere di Carignano, perché non avevano rispettato il divieto di sosta dovuto alla pulizia della strada. Divieto indicato da alcuni cartelli recentemente posizionati da Amiu (ne avevamo parlato qui).

Un episodio quasi comico, se si tiene conto che la via è la stessa dove la moglie del sindaco ha una nota pasticceria e dove la sua famiglia risiede, e se si immagina il primo cittadino – reduce da giornate non proprio leggere – sbottare di fronte alla distesa di bollettini sui parabrezza. Meno divertente però, se dietro quel comportamento, qualcuno – a partire dallo stesso sindacato – ravvisa un comportamento che potrebbe tradursi in guai seri per l’amministratore pubblico.

Se le cose – e, come Mina, sottolineiamo se perché oltre a qualche screenshot privato e a commenti su Facebook c’è poco di concreto – sono andate come risulta al Diccap (Bucci esce di casa, vede le multe, appella i vigili urbani criticandone l’operato e poi chiede di fermarsi con l’operazione, cosa che è effettivamente accaduta visto che solo parte delle macchine sono state sanzionate) si profilerebbero addirittura dei reati: ad esempio interruzione di pubblico servizio, danno erariale e abuso d’ufficio, per il sindaco stesso e per i vertici di comando che hanno eseguito l’ordine. In caso di eventuale condanna per abuso d’ufficio anche in primo grado, come già accaduto in Italia per la legge Severino, potrebbe esserci una sospensione dal pubblico ruolo.

“Ma siamo sicuri che sia il sindaco Bucci sia il comandante Giurato ci sapranno spiegare che cosa sia accaduto – dice Claudio Musicò, segretario provinciale del Dicapp – e che si è trattato di un enorme qui pro quo, altrimenti se ne dovranno occupare procura e corte dei conti. In base alla legge quelle auto erano da sanzionare”.

Sullo sfondo di questa vicenda le tensioni tra amministrazione e sindacati di polizia locale (sfociati in più dichiarazioni di sciopero) e tra gli stessi sindacati e il comandante Gianluca Giurato, paradossalmente anche sulla direttiva da parte sua al corpo, di elevare un maggior numero di contravvenzioni. Giurato, contattato da Genova24, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Insomma, un bel corto circuito, su un tema che invece sembrava poter mettere d’accordo tutti. “Da anni i cittadini di Carignano ci chiedevamo una migliore gestione della sosta per agevolare la pulizia delle strade – dice il presidente di municipio Centro Est Andrea Carratù – certo le multe, come forse ha pensato il sindaco, non hanno risolto il problema sul momento, però andavano fatte”. Vedremo come andrà a finire, se sarà una tempesta in un bicchiere d’acqua, oppure un grattacapo in più per il sindaco-commissario.