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Prandelli, “Sistema di gioco come un abito: ti piace, ma se lo trovi scomodo devi cambiare” risultati

Le dichiarazioni del mister nel dopo gara

Genova. “Il sistema di gioco è come un abito, lo vedi in vetrina, ti piace, poi lo indossi e lo trovi scomodo, per questo abbiamo cambiato. Sia Criscito sia Lazovic stavano troppo bassi, non riuscivamo a chiudere le loro azioni. Per questo abbiamo cambiato in corsa. Dobbiamo valorizzare i giocatori che abbiamo”. Da 4-3-3 a 4-2-3-1, Cesare Prandelli commenta le decisioni tattiche prese in corso d’opera durante la partita contro il Sassuolo finita con un pareggio per 1-1. “Quando provi un sistema di gioco e non hai avuto tanto tempo per sperimentarlo, chiaro che si trova qualche difficoltà. Avremmo dovuto stare più alti e pressare bene, di fronte avevamo una squadra che costruisce dal basso, che è tra le migliori d’Italia nel palleggiare”.

Secondo il mister però il Genoa avrebbe dovuto avere più coraggio: “Abbismo optato per il sistema di gioco del secondo tempo a Empoli, siamo stati bravi a conquistare campo, nella fase centrale del secondo tempo abbiamo avuto buone opportunità”.

Sui nuovi: “Lerager ha attitudine ad accorciare bene, si è inserito con i tempi giusti, Radovanovic ho scelto un giocatore con queste caratteristiche, spesso veniva a prender palla, ma avremmo dovuto giocare di più su di lui. Sanabria è un giocatore interessante in area di rigore, dobbiamo coinvolgerlo di più nella manovra”.

La difesa a 4 migliora: “Dobbiamo scivolare meglio sugli esterni, stiamo più vicini alla linea di centrocampo, ma possiamo fare ancora meglio. Biraschi è in ripresa, soprattutto nel secondo tempo accorciava bene, con la squalifica di Romero penseremo al cambio migliore”.