Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ponte Morandi, tutto pronto per lo smontaggio della prima trave. Operazione monstre a favore di telecamere e smartphone fotogallery

Intanto sotto la pila 10, a est, oggi saranno realizzate le fondamenta per le torri che metteranno le antenne in sicurezza. In questo modo, a marzo, potrebbe riaprire via Fillak

Più informazioni su

Genova. E’ quasi tutto pronto per l’operazione che, a favore di telecamere e smartphone (con funzione time-lapse), rappresenta simbolicamente la svolta concreta, visibile, tangibile nei lavori di demolizione di ponte Morandi. D’altronde anche il sindaco commissario Marco Bucci che pur sottolinea, ogni volta che l’occasione gli si presenta, come i lavori siano iniziati in tutto e per tutto il 15 dicembre, ha dichiarato, in passato, “Non vedo l’ora di vederlo giù”. Per i media locali, nazionali e internazionali che seguiranno il momento è stata predisposta un’area a sud del moncone ovest, non in controluce, in modo che le immagini possano essere le migliori possibili. Ancora non ci sono conferme della possibilità dell’arrivo del premier Conte e del ministro Toninelli, invitati dal sindaco.

Demolizione ponte Morandi al 6 febbraio

E così venerdì 8 febbraio, nello stesso giorno dell’incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del 14 agosto, si smonterà e abbasserà a terra una trave gerber, ovvero una porzione di impalcato, di circa 40 metri di lato. Ci vorranno oltre 7 ore. Almeno. Le aziende impegnate nella demolizione (Omini, Fagioli, Ipe e Ireos) affermano che si tratta di una lotta contro il tempo (cronologico) e contro il tempo (meteorologico). Vento, soprattutto il vento, e pioggia, nei giorni scorsi hanno “impedito la normale operabilità dei mezzi di sollevamento”.

Ma si va avanti. A ponente sono stati assemblati a terra gli strand jack, i pistoni idraulici in grado di sopportare grossi carichi, e le travi di supporto in attesa di essere posizionati sul viadotto mediante l’ utilizzo di una gru della portata di 400 tonnellate con braccio di oltre 90 metri. Questo non appena le condizioni meteo lo permetteranno. Nel frattempo, sul ponte prosegue la rimozione delle carpenterie per permettere l’abbassamento dell’impalcato tampone e continua la demolizione dei giunti stradali per permettere il taglio dei denti di appoggio delle travi. A ponente, finora, sono state rimosse dall’impalcato oltre 2000 tonnellate di peso tra asfalto e new jersey.

A levante sono stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici sul viadotto. A terra sono state effettuate le prove di carico su piastra nelle aree dove andranno posizionate le torri di supporto. Già da oggi si prevede la realizzazione dei plinti di fondazione in cemento armato di 200 metri quadri ciascuno dove saranno posizionate le torri che sono state preassemblate nei giorni scorsi in via Porro e via Fillak.

Intanto sull’evento di venerdì le parole del presidente della Regione Giovanni Toti che, un po’ a sorpresa smorza gli entusiasmi: “Ci sarà il primo atto visibile della demolizione però non trasformiamoci tutti in ingegneri strutturisti. La cronaca minuto per minuto del ponte come se fosse la finale di Champions League o dei campionati mondiali non aiuterà a una seria comprensione del fenomeno. L’importante è rispettare i tempi”.

“Il cantiere avrà una sua dinamica, durerà poco più di un anno da oggi, ci saranno giornate in cui a occhio nudo vedremo progredire i lavori e giornate in cui non lo vedremo perché probabilmente si lavorerà altrove a costruire le strutture – prosegue il governatore – abbiamo detto che entro la fine di marzo comincerà la ricostruzione, che entro Natale prossimo l’impalcato del nuovo ponte sarà visibile come un benaugurante presagio sulla testa di tutti noi e che nella primavera 2020 il ponte verrà aperto al traffico. Questi sono i grandi punti su cui tutti sono chiamati a vigilare, nel rispetto degli impegni presi. Il giorno per giorno non è uno sport appassionante”.