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Ponte Morandi, sulla carta (ma solo lì) la demolizione della pila su via Fillak è prevista per il 23 marzo

E quella della pila 11 il 6 maggio, così in base a un documento ufficiale della struttura commissariale

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Genova. Confermata la demolizione della pila 8, sul moncone ovest di ponte Morandi, il 9 marzo, tramite l’uso di esplosivo, e fissate rispettivamente per sabato 23 marzo e per lunedì 6 maggio le demolizioni delle pile 10 e 11, sulla parte est del viadotto. Così almeno risulta da una relazione ambientale predisposta dalla struttura commissariale e da Rina Consulting sulla base del progetto esecutivo di demolizione della struttura crollata il 14 agosto scorso. Il documento ufficiale è stato pubblicato sul sito della struttura commissariale.

Le date, piuttosto ravvicinate, fanno riferimento al cronoprogramma di cantiere. Nel documento si legge anche che il cantiere di demolizione di ponente dovrebbe chiudersi il 25 maggio, quello di levante il 25 giugno.

Il cronoprogramma potrebbe variare a seconda delle esigenze di cantiere e ai nulla osta che dovranno arrivare dalla prefettura. Di più, nel pomeriggio, sul sito internet della struttura commissariale è stata pubblicata una precisazione: “NB. il cronoprogramma contenuto all’interno della relazione è in fase di ridefinizione continua e costante e per tanto le date in esso presenti non sono da prendere in considerazione come certe”. Di fatto, quindi, le uniche date fisse sono quelle relative all’inizio della ricostruzione – 31 marzo 2019 – e alla consegna del ponte – aprile 2020.

La relazione ambientale servirà per valutare i potenziali impatti sull’ambiente, appunto, derivati dalle attività di demolizione del viadotto Morandi.