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Ponte Morandi, per l’avvio della demolizione dell’8 febbraio Bucci invita Conte e Toninelli

Si parte con lo smontaggio di 40 metri di impalcato, poi a fine febbraio le microcariche. Da lunedì periti del gip sul ponte

Genova. Gli inviti formali non sono ancora partiti ma il commissario Bucci, che sente premier e ministro alle Infrastrutture quasi quotidianamente, ha invitato il premier Giuseppe Conte e il ministro Danilo Toninelli a uno dei momenti simbolici forse più attesi dalla tragedia del 14 agosto. L’avvio della demolizione del ponte vera e propria del ponte Morandi o quantomeno del moncone ovest visto che il lato est è ancora sotto sequestro.

I preparativi fervono e ai demoliti sono stati imposti tempi precisi: visto che la cerimonia è fissata per l’8 febbraio questo venerdì quando verrà smontata e portata a terra con le strand jack una trave gerber (un elemento di sostegno dell’impalcato, ndr) di circa 40 metri.
Per dare lustro al momento che per il commissario Bucci è decisivo anche per verificare il rispetto dei tempi Bucci ha invitato i rappresentanti del governo che a breve dovrebbero dare una risposta.

La demolizione del lato ovest, come emerso da nuovo piano di demolizione che è in mano ai periti del gip, prevede inoltre l’uso di microcariche per accelerare la demolizione anche ad Ovest, operazione che dovrebbe avvenire entro fine febbraio, visto che un mese dopo, cioè il 31 marzo la tabella di marcia del commissario-manager prevede l’avvio della fase di ricostruzione.

Intanto in settimana, prima dell’avvio della demolizione, i periti e i consulenti saliranno sul lato ovest del ponte per verificare lo stato delle parti non crollate, come prevede il questo della perizia.