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Ponte Morandi, addio a sensori e semafori sulla parte ovest: “Il moncone è sicuro”

Via Fillak potrebbe riaprire a marzo

Genova. A quasi sei mesi dal crollo di ponte Morandi il moncone ovest del viadotto dice addio ai sensori montati per monitorarne la stabilità e che, collegati a una rete di semafori, regolavano la chiusura e l’apertura delle strade sottostanti (via 30 Giugno, corso Perrone).

La disinstallazione del sofisticato sistema, che invece resterà attivo sulla parte est del viadotto, quella che insiste sulle case, è stata confermata dal consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Genova, Sergio Gambino. “Le prove di carico effettuate dalle aziende impiegate nella demolizione – spiega – hanno chiarito che la struttura è sicura, quindi i sensori non servono più”.

Legata a questa decisione anche un’ordinanza del sindaco Marco Bucci pubblicata sull’albo pretorio del Comune e che ridimensiona la zona rossa limitandola, oltre alle aree di cantiere, alla parte est, sulla sponda sinistra del torrente Polcevera. Il via libera definitivo è arrivato venerdì scorso con la relazione di Ipe progetti che conferma la stabilità del viadotto nella zona di ponente, dopo le prove di carico. Già, nelle settimane passate, le zone off limits erano state ridimensionate.

Qui si trova anche l’ultima strada ancora chiusa, via Fillak, fondamentale arteria di collegamento tra i quartieri a nord del ponte e il centro città. Sarà aperta quando la pila 10, sovrastante alla strada, sarà messa in sicurezza, probabilmente nel corso del mese di marzo.