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Petrolchimico a Pra’, venerdì l’incontro tra porto, istituzioni e aziende. Ma il territorio insorge

Il presidente del municipio Ponente Chiarotti: "Un affronto a 60 mila abitanti"

Genova. Si scaldano gli animi, soprattutto nel ponente cittadino, in vista dell’incontro di questo venerdì quando Autorità di sistema portuale, Regione, Comune e le società Superba e Carmagnani si incontreranno per discutere la possibilità della creazione di una piattaforma con riempimento per ospitare un ampliamento delle due aziende. L’idea di un petrolchimico bis questa volta riguarda il porto di Pra’.

La reazione più forte, la prima in ordine di tempo, è stata quella del presidente del municipio Ponente Claudio Chiarotti (Pd) che ha definito l’ipotesi un’offesa nei confronti dei 60 mila cittadini del territorio, già vessato da non poche servitù industriali.

“Per quanto attiene il metodo, il Municipio e il suo Consiglio ha più volte chiesto dal 2017 ad oggi al Comune, senza peraltro ottenere risposta, di venire a riferire in sede di Consiglio, quale siano le intenzioni rispetto all’ormai improcrastinabile trasferimento dei depositi dall’abitato di Multedo – scrive Chiarotti – lo stesso Municipio ha inoltre istituito un tavolo tecnico con Autorità di Sistema Portuale e ritiene che quel tavolo debba essere sede appropriata per esplicitare le problematiche e le proposte dei temi portuali afferenti il territorio, e sono stupito che nulla sia stato comunicato al Municipio in merito ad una questione così importante”. Il municipio, all’incontro di venerdì, non è stato invitato. “Una mancanza di rispetto”, dice Chiarotti.

Non piace neppure ai vertici del Vte di Pra’, terminal che disterebbe poche centinaia di metri e dove lavorano 4500 persone. Sollevato un problema relativo alla sicurezza. Le altre due ipotesi fino a oggi emerse per l’ampliamento e lo spostamento del petrolchimico sono le aree dell’ex carbonile sotto la Lanterna e l’ex Ilva di Cornigliano, ma anche queste soluzioni non piacciono ai residenti.