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Operazione “bocca di rosa”, i carabinieri scoprono i “capetti” di un giro di prostituzione

Gestivano una decina di ragazze, alcune delle quali guadagnavano - per i loro protettori - fino a 1000 euro alla settimana

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Genova. Nei giorni scorsi i militari della stazione di Genova Carignano hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Genova nei confronti di quattro soggetti ritenuti coinvolti in attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

I quattro, due donne e due uomini, una ucraina di 53 anni, una colombiana di 65, un italiano di e 44 anni e uno di 47, sono stati sottoposti dagli uomini dell’arma alla misura dell’obbligo di presentazione alla procura generale. Il provvedimento scaturisce da complessa attività d’indagine condotta da novembre 2017 a giugno 2018, durante la quale i carabinieri hanno dimostrato come i quattro, a vario titolo, avessero curato la ricerca di appartamenti, la pubblicazione di annunci su siti web e giornali, fino ad arrivare a combinare gli incontri tra le ragazze ed i diversi clienti, il tutto svoltosi nella cornice del centro Storico di Genova.

L’indagine nasce da una serie di esposti da parte di alcuni cittadini per un sospetto via vai di soggetti da alcuni appartamenti che risultavano, a loro volta, affittati solo per brevi periodi. Da qui i carabinieri hanno proceduto a ricostruire i movimenti, andando man mano ad individuare i singoli episodi di favoreggiamento.

Complessivamente si è dimostrato come gli indagati fossero in grado di gestire anche una decina di ragazze di varia nazionalità che, scambiandosi di volta in volta negli appartamenti, consentivano la creazione di un florido mercato (alcune di queste riferivano di poter guadagnare anche 1000 euro a settimana).