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Memoria, dopo 74 anni medaglie d’oro per Lastrina e Zoppoli, funzionari prefettizi che si ribellarono alla dittatura nazi-fascista

In qualità di viceprefetto Lastrina riuscì in molte operazioni di sabotaggio, prima di essere arrestato e deportato a Mauthausen

Genova. Il prefetto consegna le medaglie d’oro al merito civile concessa dal Presidente della Repubblica alla memoria di Vincenzo Lastrina e Franco Zoppoli.

Domani, martedì 5 febbraio alle ore 17:00 presso la sala consiliare di Palazzo Doria Spinola, avrà luogo alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia, la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Oro al merito civile concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di Vincenzo Lastrina e Franco Zoppoli, rispettivamente capo di gabinetto e funzionario della prefettura di Genova entrambi arrestati dalle SS del 29 settembre 1944 per attività antifascista svolta durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente deportati nel campo di concentramento di Mauthausen.

L’evento organizzato in collaborazione con Istituto Ligure per la storia della Resistenza è dell’età contemporanea ed è incardinato nell’ambito delle Celebrazioni per il giorno della memoria 2019 intendi dare risalto la figura di due funzionari dello Stato che con il loro coraggio è alto senso di umanità contribuire a salvare numerose persone dai rastrellamenti e dalle rappresagli nazi-fasciste.

Nel corso della cerimonia introdotta da saluti delle autorità e alla quale prenderanno parte familiare insigniti è prevista una prolusione di Chiara Dogliotti, storica e ricercatrice presso l’Università degli Studi di Pisa e componente del comitato scientifico del Ilsrec.

VINCENZO LASTRINA
Nato a Melilli (Siracusa) il 16 febbraio 1915, morto a Melk il 15 maggio 1945, viceprefetto. Figlio di agricoltori, laureato in Giurisprudenza all’Università di Roma, dopo l’incarico di vice pretore in Sardegna, nel luglio del 1940 inizia la carriera nell’amministrazione dell’Interno. Presta servizio nelle prefetture di Bari, Trieste e Vicenza e nel 1942 diventa segretario di Gabinetto a Genova. Dopo la caduta di Mussolini, il funzionario entra in contatto con un dirigente del locale Partito comunista.

Disponendo delle direttive riservate dei nazifascisti, Lastrina riesce a scongiurare molti rastrellamenti, ad evitare centinaia di arresti, a sabotare i provvedimenti del governo di Salò, a fornire importanti notizie al Cln e, prima del suo arresto, preziose informazioni agli alleati. Scoperto col suo fidato collaboratore Franco Zoppoli, il viceprefetto di Genova, il 29 settembre 1944, dopo essere stato condotto alla Casa dello studente, viene sottoposto dalle Ss del maggiore Engel a durissimi interrogatori.

Rinchiuso poi nel carcere di Marassi, Lastrina, il 22 ottobre, viene trasferito al campo di concentramento di Bolzano. Un mese dopo viene tradotto a Mauthausen. Quando gli alleati liberano i sopravvissuti del lager, vi trovano Lastrina ridotto in fin di vita. Inutile è il suo ricovero in un’infermeria a Melk.

FRANCESCO ZOPPOLI
Nato a Cerreto Sannita (BE), il 3 agosto, 1915, morto a Caracas il 3 aprile del 2005, Funzionario statale. Dipendente della Prefettura di Genova, conosce la violenza tedesca quando, arrestato dalle Ss, subisce le sevizie e le torture presso la Casa dello studente. Il 29 settembre 1944 viene portato al campo nazista di Mauthausen e resta prigioniero dei tedeschi fino al 26 giugno 1945.

Convinto antifascista, combatte per la libertà della patria. Dal 6 febbraio 1943 all’8 settembre 1943 partecipa a varie operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo. Dal 1° ottobre 1943 al 28 settembre 1944 prende parte alle operazioni nel territorio metropolitano con la formazione partigiana Missione Zucca. Per tali motivi gli vengono riconosciute due Croci di guerra al Valor militare.

Il 15 giugno 1945 riceve un “certificato di apprezzamento” per l’aiuto prestato all’esercito degli Stati Uniti d’America nella lotta di Liberazione d’Italia e, il 18 maggio di 1946, gli viene conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Portofino per i suoi meriti patriottici. Nel 2012 riceve post mortem la Medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, che viene consegnata a sua figlia, Laura Zoppoli.