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Lungomare Canepa, dopo il “dribbling” di Anas, il comitato rilancia: “Che lo formalizzino”

Nelle commissioni dedicate del luglio scorso era stata sottolineata, anche dai banchi della giunta, la responsabilità dell'ente

Genova. La “partita” tra residenti e istituzioni sulla gestione delle compensazioni relative alla nuova Lungomare Canepa si preannuncia lunga e tormentata. Dopo la diffida, Anas ha provato il “dribbling” dicendosi non competente, una risposta che però non ha né spiazzato né fermato i cittadini, i quali hanno rilanciato: “Che lo formalizzi”.

Questo è il sunto di quanto rispondono i legali degli oltre settanta residenti che vivono sulla nuova “GrondaMare”, alla replica di Anas arrivata poche ore dopo l’invio della formale diffida che chiedeva risarcimenti e installazione di barriere fonoassorbenti.

La sensazione dei cittadini, infatti, è quella di trovarsi all’inizio di un preoccupante giro di “scarica barile” sulle responsabilità: “Da verifica allo stato non risulta che la situazione sia difforme da quanto scritto in diffida – scrivono i legali – chiaramente attendiamo che ogni e qualsiasi valutazione da parte di Anas venga formalizzata in termini legalmente appropriati”.

La prima contestazione, infatti, sta nella forma: la replica di Anas è arrivata tramite una nota stampa non firmata e su file word, che potrebbe non aver valore legale, come suppongono gli stessi avvocati dei cittadini.

Ma non solo: secondo i legali quanto affermato da Anas “smentirebbe” quanto dichiarato dall’amministrazione comunale. Nella commissione dello scorso 23 luglio l’assessore Fanghella disse che “La situazione è gestita, valutata e realizzata da Anas, e noi come Comune non possiamo fare altro che da intermediari tra le due parti”. Nella stessa commissione, inoltre, l’ingegnere Castagna di Sviluppo Genova ha dichiarato che Anas è l’ente “finanziatore e proponente di questo intervento”.

Per questo motivo i residenti non fanno un passo indietro: sul tavolo ci sono le richieste formalizzate di rimborso dei danni alla salute che i tantissimi cittadini stanno patendo ogni giorno che passa, ancora peraltro da quantificare. Se la cosa fosse riconosciuta si aprirebbero scenari nuovi e inediti. Insomma, la partita è appena iniziata, ne vedremo delle belle.