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Lungomare Canepa, cittadini diffidano Anas. Chiesti risarcimenti e strutture fonoassorbenti. Bucci: “Troveremo i soldi”

I legali dei cittadini danno 30 giorni di tempo ad Anas per rispondere. Che però comunica: "Noi è di nostra competenza"

Genova. Dalle parole ai fatti. Come avevano promesso una settantina di abitanti della zona di Lungomare Canepa hanno sottoscritto una formale diffida ad Anas per le irregolarità della gestione della strada, considerata “fuori legge” per quanto riguarda le emissioni acustiche e di inquinanti. Anche se Anas, in giornata, precisa di non avere alcuna competenza sulla gestione del Lungomare Canepa e della viabilità contigua.

Lungomare canepa

Contestualmente i cittadini, assistiti dallo Studio Legale Afferni Crispo & C., chiedono di essere risarciti per i danni patiti in questi mesi dal rumore insopportabile a cui sono esposti giorno e notte.

Secondo i legali, infatti, richiamando alcuni diritti sanciti dalla nostra Costituzione, i cittadini residenti della zona stanno patendo gravi limitazioni per la propria vita personale e lavorativa, nonché subendo danni alla salute, vista la continua esposizione ai rumori del traffico della “Gronda mare”.

Nel testo si parla esplicitamente dell’impossibilità di dormire, di tenere le finestre aperte, di parlare e respirare. Oltre a questo, Anas viene diffidata nel provvedere immediatamente ad una soluzione, che nei fatti sarebbe una galleria fonoassorbente.

Sull’argomento interviene anche il sindaco di Genova Marco Bucci, “messo in copia” nella comunicazione legale: “Abbiamo promesso ai residenti del quartiere che costruiremo un sistema fonoassorbente e manterremo la promessa, ma prima bisogna ultimare i lavori, la questione di ponte Morandi purtroppo ha interferito”.

C’è chi ricorda che per il tunnel anti-rumore non esistano fondi stanziati. “Li troveremo come li abbiamo trovati per tutto, finora – afferma Bucci – ma il problema non è solo quello dei soldi, stiamo valutando anche quale sia la soluzione tecnologicamente più indicata”.