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Lunedì gli studenti tornano in piazza contro la nuova Im-maturità 2019: “Perché tanta fretta di introdurre il nuovo esame?”

Corteo da Brignole al Provveditorato. Attesi un migliaio di studenti

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Genova. Un corteo di studenti per contestare l’alternanza scuola lavoro dentro la maturità, le buste all’esame orale, le prove Invalsi all’interno del curriculum dello studente e in soprattutto la decisione di attivare già quest’anno il nuovo esame di maturità che ironicamente gli studenti definiscono “In-maturità”.

“Perché tutta questa fretta nell’introdurre un sistema completamente nuovo che introduce per esempio la prova mista che mai abbiamo affrontato? Non potevano aspettare il prossimo triennio dando modo agli studenti di abituarsi e simulare per bene le nuove prove?”. Luca Anastasio, 19 anni, è rappresentante di istituto del Leonardo Da Vinci ed è uno dei promotori del corteo che sfilerà lunedì per le vie del centro e spiega così la motivazione principale della protesta.

Per il corteo di lunedì gli organizzatori si aspettano circa 700-1200 ragazzi in piazza. Inizialmente la manifestazione doveva partire da piazza Tommaseo, ma il concentramento è stato spostato a Brignole per evitare la vicinanza con la sede di Casapound e arriverà, dopo aver percorso via XX Settembre, via Roma e Corvetto, fino in via Assarotti davanti al Provveditorato dove saranno presenti i vertici del Miur. “Sinceramente non avevamo pensato alla vicinanza con la sede di estrema destra volevamo soltanto fare un corteo lungo- spiega Anastasio – ma ci teniamo a sottolineare che la nostra protesta sarà pacifica, apartitica e apolitica”.

In piazza ci saranno gli studenti di diverse scuole genovesi, dal King al Da Vinci, dal Colombo al Doria al Cassini. L’adesione è arrivata da diverse scuole del levante della provincia.

Il neonato collettivo degli studenti genovesi si è formato grazie a una pagina instagram e insieme al dibattito che si è sviluppato sul nuovo esame di maturità nel corso di un’assemblea di istituto al Da Vinci: “dai tre rappresentanti di istituto iniziali ora siamo un tutto una trentina – spiega Anastasio – vedremo come risponderanno le scuole ma ricordiamo che quello che chiediamo e che se riusciremo chiederemo direttamente ai rappresentanti del Miur lunedì mattina – vale soprattutto per i ragazzi di terza e quarta che saranno investiti in pieno dal nuovo esame”.