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Les Irréels, una poesia fiabesca muta dal vivo nella chiesa di Sant’Agostino

Lo spettacolo è nel cartellone del Teatro della Tosse, è adatto soprattutto ai bambini, ma anche agli adulti pronti a interagire e a dimenticare la razionalità

Genova. Se avete figli non ancora adolescenti uscite di casa e andate nella chiesa di Sant’Agostino, dove dalle 18 alle 22, ancora per oggi, a ciclo continuo (non c’è un orario di ingresso fisso), potrete assistere a una poesia muta dal vivo. Lo stesso consiglio vale se siete degli over 12 anni, amate le atmosfere fiabesche, ma siete anche disposti a interagire con dei personaggi fantastici con le sembianze di animali.

Dimenticare la razionalità e tornare a meravigliarsi con Les irréels, può non essere facile. Si tratta di uno spettacolo sicuramente atipico e che potrebbe anche deludere chi non intende lasciar scalfire la propria dura corazza costruita negli anni per affrontare la quotidianità.

Les Irréels, di Cie Creature, fa parte del cartellone del Teatro della Tosse ed è il primo dei due spettacoli fuori dalla tradizionale sala teatrale in collaborazione con Municipio I Centro-Est, Civ Sarzano-Sant’Agostino, Confesercenti, Museo Civico di Sant’Agostino (il prossimo sarà quello di Teatri Mobili dal 28 febbraio al 2 marzo in piazza Sarzano).

All’interno della fredda chiesa di Sant’Agostino (copritevi bene!), ci penseranno degli strani personaggi a scaldare il cuore.

La Cullatrice d’infanzia ha le sembianze di un coniglio. Nel suo piccolo teatrino, ridà vita a dei pezzi di infanzia e fa risorgere i nostri momenti passati. Potrete vederla giocare con pupazzi, trenini, ventagli piumati.

Può capitare che L’Accompagnatore d’assenti vi chieda di scrivere su una lavagna il nome di un caro defunto, per poi accompagnare nel cammino del ricordo questo nome attraverso la melodia suonata con un Hang.

La Lavandaia dei dolori, grazie alla sua liscivia pulisce le nostre vite dal grigio. Il profumo è piacevole e del tulle può essere un modo per giocare insieme a lei a far scivolare via la tristezza. Accanto a questa donna dalle sembianze di pesce c’è Il Pescatore di speranza: attraverso una canna da pesca o una rete pesca la speranza del pubblico per ridarla al mondo.

Non abbiate paura, avvicinatevi al Sognatore di amici immaginari, un leone che nella sua camera da letto suona il violino, sogna, inventa e disegna amici immaginari; lasciatevi sorprendere e riscaldare dal suo abbraccio.

Lo Sguattero delle passioni, è un topo iperattivo: nella sua cucina prepara pozioni che  hanno il potere di farci amare appassionatamente tutti i tipi di cose, ma anche lo sciroppo di stelle per far crescere i bambini.

Ad attirare la curiosità dei più grandi c’è La Guardiana dei misteri, chiusa nella sua casupola, con in mano un pesante mazzo di chiavi, veglia perché nulla sia svelato, perché gli umani continuino a sognare. I misteri sono tanti, divertitevi a guardare all’interno attraverso delle lenti d’ingrandimento posizionate qua e là e a scoprirli tutti: i gemelli siamesi, l’alieno dell’area 51, la gioconda, il cervello, la morte, l’amore.

Uno spettacolo che per ovvi motivi non sarà mai uguale a se stesso. I bambini interagiscono subito ed è sorprendente vedere quanto siano empatici con questi personaggi antropomorfi e come gli attori siano capaci di modificare la routine dei loro movimenti, adattandosi alla situazione. Gli adulti sono più restii, ma può anche capitare di veder donata una caramella al Sognatore di amici immaginari.

I costumi e la “scenografia” delle casupole sono da 10 e lode: vestiti illuminati, colori pastello, un tourbillon volutamente ricchissimo che è un piacere per gli occhi di tutti, non solo dei bambini.