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Inchiesta ponte Morandi, il dossier svizzero dice che i tiranti erano degradati da tempo e nel calcestruzzo c’era di tutto

Ma la traduzione è da rifare, dopo la contestazione di Autostrade della versione in italiano

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Genova. “Segni di corrosione di diversi gradi su tutti i trefoli e i fili”. Questa una delle frasi che fotografano il grave stato di deterioramento del reperto 132, uno dei più fondamentali per l’inchiesta secondo i periti, analizzato in un laboratorio a Zurigo. “Diversi trefoli mostrano una perdita totale della sezione trasversale dovuta alla corrosione nella zona terminale. Ciò indica un processo di degrado in atto da molto tempo”. Si legge nella relazione. La relazione, tradotta, è stata messa a disposizione delle parti durante l’udienza dell’incidente probatorio, ma la traduzione dovrà essere rifatta con un consulente nominato dal gip.

“Nell’area dei trefoli rotti – proseguono gli esperti – sono stati rinvenuti corpi estranei come materiale di iuta concrezionato, residui di grasso su parti in acciaio e frammenti di asfalto libero. I numerosi frammenti indicano una certa fragilità dei singoli fili. Una controindicazione è rappresentata dalle evidenti deformazioni plastiche dei singoli pezzi di filo e trefoli. Inoltre, i frammenti potrebbero anche essersi separati dal resto del filo a causa della perdita totale della sezione trasversale locale dovuta alla corrosione.

Gli esperti del laboratorio svizzero hanno fatto una serie di test a campione per verificare il comportamento di fragilità dei fili con una prova di flessione di un filo del reperto corroso eseguita, in modo rudimentale, a mano. “Il pezzo di filo selezionato a caso – scrivono gli esperti – è stato afferrato a mano su entrambe le estremità e deformato sempre più in un arco. Il campione si è rotto improvvisamente e senza preavviso, indicando che era fragile, nell’area di un punto di corrosione a conca”.

Gli esperti del laboratorio svizzero dove sono stati inviati i reperti del ponte Morandi hanno anche analizzato il blocco 84, ovvero un detrito del tratto di carreggiata sospesa tra le due selle Gerber, nella relativa parte terminale con la piastra di collegamento. Nella loro relazione, i tecnici scrivono che il blocco 84 presenta “fili dei tiranti fortemente corrosi e incrinati, armature lente corrose, deformate e rotte, aree di calcestruzzo scheggiato e incrinato”.