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Inchiesta della Corte dei Conti sul crollo di ponte Morandi: “Stiamo raccogliendo documentazione”

Il procuratore Claudio Mori ha spiegato che si sta procedendo in collaborazione con il pool di Cozzi. Stamani l'inaugurazione dell'anno giudiziario

Genova. “Siamo molto attenti a tutto quello che sta accadendo e contestualmente stiamo raccogliendo la documentazione del caso, di più non posso dire”. Il procuratore della Corte dei Conti della Liguria, Claudio Mori, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ha confermato che la procura contabile sta indagando sulla vicenda del crollo di ponte Morandi (e non della sua ricostruzione, come chiesto da un esposto presentato da 50 tra ingegneri e tecnici), attraverso l’apertura di un fascicolo. La mattinata si è aperta con un ricordo delle 43 vittime del disastro.

“La procura contabile ha avviato subito un’indagine – aggiunge il procuratore – per i profili di competenza. Siamo consapevoli di avere la competenza territoriale e giurisdizionale”. E ancora “stiamo lavorando in perfetta sintonia con la procura della repubblica per quanto riguarda lo scambio di informazioni e soprattutto di atti. Per quanto riguarda la mancanza di controlli si potrà dire qualcosa solo quando avremo le cause oggettive di quello che è successo”.

La Corte dei Conti della Liguria nel 2018, con 36 sentenze per giudizi di responsabilità, 100 di conto e 194 pensionistici, ha accertato danni erariali per oltre 7 milioni e mezzo di euro, ha detto il presidente della sezione giurisdizionale Tommaso Salamone. La procura ha chiesto risarcimenti per oltre 17 milioni di euro.

Tra i casi più rilevanti affrontati nel corso del 2018 vanno segnalate le decisioni che hanno riguardato i molteplici fatti delittuosi accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice tra i capi di stato degli otto Paesi più industrializzati del mondo, meglio noto come “G8”.