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Il Ligorna sfiora il sorpasso: il Casale pareggia fra le polemiche risultati

Un rigore contestato e una direzione di gara che non è piaciuta al tecnico Monteforte, costano il quarto posto ai genovesi, che comunque continuano un ottimo campionato. Vincono Lavagnese e Sestri Levante che si allontanano dalle zone di bassa classifica

Giornata positiva per i colori delle squadre genovesi, tutte e tre a punti. Il Ligorna in particolare era chiamato allo scontro diretto con il Casale per il quarto posto. Posizione che resta nella capitale del Monferrato, ma i punti sono gli stessi dei genovesi, penalizzati dai troppi gol presi, anche se va sottolineato come il reparto dei nerostellati sia il secondo della categoria, dietro solo a quello dello schiacciasassi Lecco. I genovesi si trovano di fronte proprio una squadra che fa della difesa un punto di forza, andando a pressare ogni fonte di gioco biancoblù.

Gara bloccata quindi che vede il primo tiro da parte degli ospiti al 33° con Simone che non inquadra lo specchio. La replica è di Silvestri che su respinta della difesa controlla al limite e lascia partire una staffilata respinta a fatica dall’estremo difensore ospite. Al 42° il Ligorna, però passa: Chiarabini la prende sulla destra e crossa in area dove Capotos svetta e la gira perfettamente dove Fontana non può arrivare. I piemontesi cercano la riscossa nel secondo tempo, ma non creano grosse occasioni se non negli episodi fisici. Si arriva così al 73° quando Marinai calcia una punizione dai 25 metri, la palla è potente e bassa, ma l’azione interessante non è questa, bensì quella fra Spera e Cappai che duellano al limite dell’area. Le traiettorie si incrociano, l’attaccante va giù e per l’arbitro non c’è dubbio: rigore. Proteste vibranti anche di mister Monteforte, ma ormai è tardi e lo stesso Cappai trasforma il penalty che salva i monferrini. Termina 1-1 e il Ligorna è sicuro quindi di poter giocare un altro anno in Serie D, anche se ormai da qualche tempo si sogna di poter lasciare un’impronta più visibile in questa categoria.

Se la squadra del capoluogo pareggia, fanno meglio le levantine, con il Sestri Levante che non sbaglia contro la Pro Dronero e si prende tre punti pesantissimi per la salvezza e condannando salvo miracoli, i cuneesi almeno alla finale playout. Corsari che tengono bene il campo e si godono due giovani Carnicelli e Cuneo che decidono la partita con un 1-2 da boxe che in avvio di ripresa stendono i piemontesi. Tre punti frutto anche di una gestione molto intelligente del pallone e della gara anche dopo i gol. Quando poi al 58° Maglie viene espulso le cose si fanno ancora o più facili per i rossoblù che mercoledì attendono il Savona per il recupero della gara sospesa per l’infortunio al direttore di gara. 

Tre punti anche per la Lavagnese che batte l’Inveruno e guadagna una posizione grazie al ko interno del Bra con la Fezzanese. Reazione importante dell’undici di mister Tabbiani dopo il ko interno con la modesta Arconatese. Sul difficile campo dei lombardi El Khayari ringrazia per un rinvio disastroso il portiere Frattini, si beve Zirafa, e gonfia la rete dopo venti minuti di gioco. Gara in discesa quindi per i bianconeri che trovano il raddoppio con Fonjock, ma l’arbitro annulla per un fallo di un attaccante ospite. Poco male perché nel secondo tempo il centrocampista africano risolve un’azione convulsa in seguito ad un corner e fa 0-2. La Lavagnese poi si fa trovare impreparata da Braidich che appena entrato accorcia le distanze costringendo i liguri a difendersi fino al triplice fischio. Insomma una Lavagnese che vince, ma alla quale manca il colpo del ko. Ora diventa fondamentale la gara con il Bra di domenica prossima per allungare ulteriormente e mettersi al riparo da qualsiasi sorpresa.