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Il Genoa è ancora un cantiere aperto, Prandelli: “Prima la classifica, poi il bel gioco” risultati

Ancora cambi di modulo per trovare la "quadra" giusta

Genova. “In una partita sono tante le tracce, tante le partite”, Cesare Prandelli commenta la vittoria in extremis contro la Lazio, spiegando come sia stato capace di cambiare in corsa, cercando di raddrizzare un match che pendeva a favore dei biancazzurri, ma parla anche di match che potrebbe essere la svolta, in vista di due confronti da non sbagliare contro Chievo e Frosinone.

“Non eravamo timidi, ma non riuscivamo ad accorciare sulle ripartenze. Poi loro hanno fatto gol, e allora devi cambiare qualcosa, avere giocatori in certe zone del campo, Chi ho sostituito non ha demeritato, ma avevo bisogno di giocatori diversi”.

Il mister rossoblù non dimentica l’aiuto del pubblico: “Spinti da una Gradinata straordinaria”.

Sanabria nel 4-2-3-1 sembrava troppo isolato: “Dobbiamo capire le caratteristiche dei nuovi, lui è una punta che può darci soddisfazioni”, mentre Kouamé, pur preferendo la profondità con il lancio di Radovanovic, potrebbe fare molto di più, secondo il mister.

“Dobbiamo avere la personalità per giocare – predica – speriamo di andare in campo a Verona con lo stesso spirito del secondo tempo. Dobbiamo sempre avere voglia di vincere, la squadra ha lottato e questi risultati ti danno più consapevolezza”.

Prandelli elogia il suo capitano: “Uno dei pochi nel campionato italiano che giocando in quel ruolo conosce il calcio, verticalizza. Gli ho detto che se riesce a chiudere e andare sulle ribattute può andare al tiro. Può regalarci soddisfazioni”. L’ingresso di Pandev è stato decisivo: “Lui sa giocare al calcio, ha qualità, sa dettare i tempi giusti, è un’arma in più per noi”.

L’allenatore del Grifone chiede non di resettare dopo questa partita, ma di dare continuità: “Prima bisogna tornare in una zona di classifica sorridente, poi si potrà pensare al bel gioco”.