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I nidi e gli asili accreditati attaccano Tursi: “Voucher e contributi alle famiglie bloccati, situazione insostenibile”

Situazione incerta per le famiglie che non sanno quando potranno usufruire dei contributi per l'abbattimento delle rette

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Genova. Una situazione “grave” con “pesanti ricadute sulle famiglie”. E’ quella che denuncia il coordinamento dei nidi accreditati e delle scuole paritarie dell’Infanzia di Genova è composto da n 31 nidi, 5 centri bambine e bambini e 30 scuole dell’infanzia convenzionate con il Comune di Genova.

Strutture private quindi che riescono ogni anno e mettere a disposizione posti con rette abbattute grazie alla convenzione con il Comune di Genova. Ma quest’anno qualcosa non ha funzionato: “ Nel corso del 2018, la Regione Liguria ha attivato due misure a sostegno delle famiglie, specificamente destinate all’abbattimento delle rette degli asili nido. I voucher, già assegnati alle famiglie, si sono arenati nel passaggio dalla Regione agli Uffici Comunali; pertanto, da settembre ad oggi le famiglie stanno anticipando denari che avrebbero dovuto da subito essere scalati dalle rette. Lo stesso vale per i contributi legati alle convenzioni: anche in questo caso le famiglie – in base all’Isee – sono beneficiarie di una quota destinata all’abbattimento delle rete nelle nostre scuole e nidi; ad oggi però, l’erogazione del contributo è bloccata” spiegano dal coordinamento.

Nidi e scuole d’infanzia non condividono neppure le modifiche introdotte nella convenzione, approvata “unilateralmente da Tursi, senza concordarle con noi”. In particolare “segnaliamo il nostro disagio rispetto alla decisione – unilaterale – di ridurre del 16% dei contributi destinati all’abbattimento delle rette per le famiglie meno abbienti, ovvero con un reddito Isee da 0 a 5 mila euro massimo con il contributo ridotto da un massimo di 250 euro a 210 euro mensili.

Inoltre, “non sono ancora state definite le modalità esecutive di alcuni passaggi previsti dalla convenzione, indispensabili per la sua attuazione, in particolare, le modalità di calcolo dell’abbattimento rette e il numero dei posti coperti dalla convenzione per il prossimo anno scolastico per ogni singolo nido”.

Per questo “non siamo in grado di dare risposte certe ai genitori, che non hanno la possibilità di conoscere con chiarezza le regole di ingaggio. Ogni famiglia infatti ha necessità di pianificare il proprio bilancio; coloro che sono procinto di iscrivere i figli al prossimo anno scolastico hanno desiderio e diritto di conoscere opportunità e indicazioni di accesso che, in questo momento, risultano confuse”. Il coordinamento ribadisce la necessità di “chiarimenti urgenti che attendiamo da mesi”.

“È una situazione inaccettabile – dicono dal Pd del gruppo consiliare in Comune – molto grave sapere che, sebbene siano state stanziate le risorse, i “voucher” risultano bloccati nel passaggio tra Regione e Comune di Genova. Altrettanto preoccupante il capitolo convenzioni: ricordiamo che quest’estate avevamo già segnalato grossi problemi per il loro rinnovo, “casualmente” sbloccato subito dopo la nostra denuncia. La maggioranza di centrodestra non fa che un gran parlare di sostegno alla famiglia (quella di serie A ovviamente), peccato poi che ai proclami non seguano i fatti. E così i genitori si trovano a dover anticipare le rette per i loro figli, in attesa che l’amministrazione sia così “benevola” da elargire il dovuto. E gli operatori, con i quali il Comune si ostina a mantenere un atteggiamento di non collaborazione, debbano superare enormi difficoltà per continuare a prestare un servizio indispensabile ai bambini e alle loro famiglie.
È urgente che i contributi vengano erogati alle famiglie per evitare che le strutture siano costrette a chiudere poiché non tutti i genitori riescono ad anticipare la quota ma i nidi e le scuole devono necessariamente pagare i lavoratori a fine mese”.