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Forbes racconta la Genova che si rialza dopo il crollo del Morandi (e noi perdoniamo il giornalista per i pansoti con il pesto)

Un lungo articolo e un'intervista al sindaco Marco Bucci sulla prestigiosa rivista di economia e finanza

Genova. Christian Johnston, i genovesi ti “perdonano” anche se hai ordinato i pansoti con il pesto. Perché vieni dal Colorado, ma soprattutto perché hai fatto un ritratto della Superba che non è niente male e speriamo possa contribuire a diffondere una positiva immagine della città nel resto del mondo. O meglio, del resto del mondo che si dovesse trovare sotto mano una copia (o la home page) di Forbes, prestigioso bisettimanale di economia e finanza.

Sulla testata, qualche giorno fa, è uscito un articolo piuttosto approfondito su quello che Genova vuole diventare – nonostante il dramma del crollo di ponte Morandi – e su quello che Genova, a ben cercare – se non ci si ferma a trascorrerci appena qualche ora in attesa di una crociera o di un traghetto – può già offrire oggi.

Johnston è stato in città un mese dopo il 14 agosto e ha incontrato il sindaco Marco Bucci, di cui traccia un profilo quasi esegetico “the much loved mayor himself” e di cui raccoglie le spinte ottimistiche e la volontà di sviluppo. Riporta parola per parola un mantra a cui magari, su queste pagine, i nostri lettori sono abituati, ma che potrebbe portare effetti interessanti se adocchiato da qualche imprenditore o manager straniero. “Vogliamo creare i presupposti affinché le imprese di tutto il mondo possano trovare conveniente trasferire qui le loro sedi, o aprirne di nuove”.

Bucci, di cui viene sottolineata l’esperienza negli Usa da dirigente d’azienda e il fatto di non essere un “politician”, aveva già sostenuto altre interviste con media internazionali. Ad esempio sulla tv Bloomberg. In questo articolo, però, l’obbiettivo sembra essere un altro: parlare di Genova e delle sue potenzialità. Tanto che nel titolo viene coniato un neologismo che, chissà, Bucci potrebbe rispolverare in futuro: genevolution.

Per il resto, per chi non avesse la curiosità di leggere il pezzo (questo il link), possiamo svelare che di fatto mette in fila, uno dopo l’altro, alcune immagini da cartolina (ma non edulcorate), da Boccadasse al centro storico, e alcune delle eccellenze della città: l’Iit, Ansaldo Energia, il porto. Con una postilla sul progetto del nuovo ponte che sostituirà il Morandi, per cui viene citata un’altra eccellenza locale: Renzo Piano.