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Fiera di Sant’Agata, in 25 mila per gli oltre 650 banchi. Si conferma il mercato più atteso dell’anno

Grande folla per un appuntamento attesissimo

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Genova. Grande successo, con circa di 25mila presenze per la tradizionale Fiera di Sant’Agata, che si svolge tutti gli anni la prima domenica di febbraio nel quartiere di San Fruttuoso.

Il commercio ambulante ha risposto in modo massiccio al richiamo della prima fiera dell’anno. Sono giunti di buon mattino, un po’ da tutto il nord Italia, 650 piccoli imprenditori, con le loro merci, colorando le strade e le piazze del quartiere.

Molto apprezzati i banchi dei produttori locali, circa 50, che valorizzano cibi e bevande a chilometro zero, nella riscoperta delle antiche tradizioni alimentari delle nostre vallate. Il resto dei posteggi è stato occupato dalle merci varie, oggettistica, abbigliamento, antiquariato e alimentaristi.

La fiera ha avuto in questa edizione importantissime innovazioni organizzative che hanno avuto ottimo riscontro, da parte soprattutto degli operatori. Al fine, infatti, di evitare massicci afflussi di operatori spuntisti in loco la domenica mattina, creando code e disagi anche in termini di sicurezza, si è scelto, in stretta sinergia con le associazioni di categoria, di effettuare la spunta direttamente presso gli uffici della direzione Sviluppo del Commercio il giorno antecedente la manifestazione

“Tale operatività – sostiene soddisfatta l’Assessore al commercio Paola Bordilli – è stata accolta positivamente da tutti gli operatori, ma soprattutto si è rilevata efficace e vincente in termini sia di sicurezza sia di ordine e compostezza dei banchi già dalla prima mattina. Il modello verrà quindi replicato per le fiere cittadine. Ringrazio Aval Confartigianato, Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio con cui abbiamo condiviso questo percorso. Anche tali scelte dimostrano l’impegno mio e dell’Amministrazione per il commercio in generale e, nello specifico, per quello ambulante. Un ringraziamento particolare anche ai nostri Uffici del Commercio, alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e ai volontari di Protezione civile”.