Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ecco il calendario 2019 della polizia locale di Genova, il ricavato sarà destinato al Gaslini

Tra le foto scelte per i 12 mesi anche quelle degli agenti arrivati da Milano, Torino e Livorno per aiutare i colleghi nella difficile emergenza legata al Morandi

Genova. Sarà stampato in mille copie, ma si spera nella necessità di una ristampa, e messo in vendita per raccogliere fondi da destinare all’ospedale Gaslini di Genova il calendario 2019 della polizia locale. Quest’anno, in via eccezionale, hanno collaborato anche i comandi di Livorno, Milano e Torino, che sono stati impegnati insieme a quello genovese sul territorio in seguito all’emergenza legata al crollo del ponte Morandi. Dodici mesi e altrettante immagini, in bianco e nero ma con alcune note di colore, che raccontano la professione quotidiana degli agenti.

“Dal 2013 sono stati raccolti 60 mila euro – dice il comandante della polizia locale di Genova Gianluca Giurato – mai abbastanza per una realtà come l’ospedale pediatrico Gaslini ma comunque un contributo che la municipale, con il cuore, si sente di dare”.

L’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino sottolinea “la grande solidarietà mostrata dai colleghi di altre città in giorni assai difficili per Genova”. Dal 14 agosto a fine anno la polizia locale ha svolto 10864 servizi e in alcune giornate le risorse sul campo per le necessità legate al crollo di ponte Morandi hanno superato le 150 unità.

Generica

Il calendario, stampato a costo zero per il Comune grazie ad alcuni sponsor, sarà in vendita nella sede della Società di mutuo soccorso all’interno dell’edificio comunale del Matitone, all’interno del Gaslini e nei distretti della polizia locale. “Il ricavato – afferma il presidente del Gaslini Pietro Pongiglione – andiamo in continuità con gli anni precedenti e ci occuperemo di sostenere le attività di accoglienza dei bambini ricoverati nell’istituto e delle loro famiglie, soprattutto quelle che vengono da fuori e che hanno maggiore difficoltà”.