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Dissesto idrogeologico, il governo vara il piano Proteggi Italia: Liguria seconda regione più finanziata dopo il Veneto

Non c'è da gioire: siamo stati vessati da molte calamità. Si tratta di 333 milioni nei prossimi tre anni, oltre ai fondi già stanziati.

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Genova. Si chiama Proteggi Italia il piano di difesa dal dissesto idrogeologico previsto dal governo e annunciato dalla presidenza del Consiglio. La Liguria è la seconda regione – la prima è il Veneto – fra quelle che avranno dei fondi: 333 milioni di euro nei prossimi tre anni oltre ad altre risorse previste dal decreto fiscale (524 milioni a livello nazionale, 40 per la nostra regione).

I fondi potranno essere utilizzati per coprire i danni provocati dal maltempo negli ultimi mesi (bufera e mareggiata) con opere in parte già finanziate dalle risorse per lo stato di emergenza (14 milioni). Santa Margherita, Rapallo, Portofino, Sestri Levante, Genova (da Voltri a Boccadasse), Zoagli sono alcune delle località genovesi che potranno approfittare del nuovo programma.

“Grazie al lavoro degli uffici del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Liguria, oggi abbiamo ottenuto dal Governo 385 milioni di euro nel triennio 2019-2021. Si tratta di fondi per rispondere all’emergenza, quindi per il ristoro dei danni subiti dalla Liguria nell’ultima mareggiata di fine ottobre, ma anche per il contrasto e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Ringraziamo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per aver accolto le nostre richieste e per l’attenzione dimostrata verso la nostra regione dopo gli ultimi danni provocati dal maltempo”. Lo dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dopo l’incontro di questa mattina dei presidenti delle Regioni con il presidente del Consiglio Conte per il riparto dei fondi del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico.

I 385 milioni di euro della Liguria si dividono in 150 milioni per il 2019, 120 per il 2020 e 115 per il 2021. A questi fondi, relativamente al 2019, si devono sommare quelli già stanziati e ripartiti, cioè gli 8 milioni concordati con un emendamento alla Legge di stabilità per le opere di difesa a mare e i 6,5 legati riconoscimento dello stato di emergenza dopo il maltempo di fine ottobre e novembre 2018.

“I fondi destinati alla Liguria – commenta l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – verranno utilizzati per dare una competa risposta alle numerose segnalazioni di danni al patrimonio pubblico arrivate dai territori, per progettare, ripristinare e ricostruire le fondamentali opere di difesa a mare, ma anche per una risposta rapida sia ai privati che alle attività economiche danneggiate. Si tratta di un risultato di enorme portata: le richieste danni registrate dopo i fatti – prosegue Giampedrone – ammontavano a circa 500 milioni, essere riusciti a portare in Liguria una cifra come quella oggi assegnata alla nostra regione è una risposta concreta ai gravi danni che la Liguria ha subito. Un risultato frutto della collaborazione fattiva e costante con il Capo dipartimento Angelo Borrelli e con il premier Conte”.