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Difesa del suolo: finanziati 30 nuovi interventi in Liguria, ci sono anche 500 mila euro per il Bisagno

A questi finanziamenti in arrivo dal ministero dell'Ambiente, Regione Liguria affiancherà, nei prossimi mesi, ulteriori risorse per circa 2 milioni di euro

Genova. Ci sono 500 mila euro per la manutenzione straordinaria del Bisagno ma anche quasi 400 mila euro per la messa in sicurezza del comune di Rezzo, a Imperia, 200 mila euro per il bacino del Magra, e 50 mila per il Centa,a Savona.

Sono solo alcuni tra i 30 interventi di difesa del suolo, per un valore di 4 milioni e 300 mila euro, attivati con la firma di un accordo tra l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e il segretario generale dell’Autorità di Bacino dell Appennino Settentrionale, Massimo Lucchesi.

“Credo che questo sia un risultato molto significativo – ha sottolineato Giampedrone – rispetto a un grande tema di difesa del suolo e di mitigazione del rischio perché mette a disposizione fondi che permetteranno di mettere in campo, per la stagione autunnale, azioni necessarie per la sicurezza. L’obiettivo è quello di attivare, in contemporanea agli interventi prioritari e urgenti, una nuova politica di manutenzione e di piccoli interventi“.

A questi finanziamenti in arrivo dal ministero dell’Ambiente, Regione Liguria affiancherà, nei prossimi mesi, ulteriori risorse per circa 2 milioni di euro: “che utilizzeremo – annuncia Giampedrone – per estendere il più possibile le opere su tutto il territorio”.

Le opere che saranno attuate in parte da Regione Liguria e in parte dai Comuni, saranno in capo all’Autorità di bacino a cui resterà la responsabilità per l’attuazione dell’intero programma e il monitoraggio complessivo dello stato di avanzamento delle opere. “Questo lavoro è importante perché ha visto Autorità di Bacino e Regione Liguria – ha sottolineato il segretario dell’Autorità di Bacino, Massimo Lucchesi – operare insieme a un piano che non è rivolto solo ai grandi interventi ma che è mirato alle manutenzioni, che sono fondamentali per la sicurezza. Spesso noi lavoriamo in emergenza ma dobbiamo pensare anche al lavoro continuo, che deve essere fatto nell’ordinario”.