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Demolizione Morandi, alle 18e20 dopo 10 ore di operazioni il primo trave ha toccato terra fotogallery

Un grande valore simbolico per questo "viaggio" di circa 45 metri

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Genova. E’ iniziata poco dopo le 8 la discesa del tampone tra la pila 7 e 8 del moncone ovest di ponte Morandi e si è conclusa circa 10 ore dopo, quando ormai sulla Valpolcevera era calato il buio e, sferzata da un vento da sud quasi primaverile, iniziava a bagnarsi di pioggia. Un movimento lento durato circa 10 ore se si calcola che ogni ora il trave Gerber ha percorso, in giù, sorretto dai cavi degli strand jack, 5 metri. Man mano che la componente si avvicinava a terra i cavi erano maggiormente sollecitati dal vento e quindi le operazioni rallentavano, inoltre nel pomeriggio si sono interrotte per permettere alle aziende incaricate della demolizione – Omini, Fagioli, Ipe e Ireos – di posizionare a terra i supporti dove è poi stato appoggiato l’impalcato in calcestruzzo da 800 tonnellate.

Ponte Morandi calata la prima trave 9 febbraio

Pensare che questa mattina, all’alba, il tampone 8 era ancora lì. E sembrava non avere alcuna intenzione di spostarsi. Le uniche differenze erano: qualche striscione di aziende in più e una grande bandiera di Genova, quella bianca e rossa, la croce di San Giorgio. Nella notte il cantiere sopra e sotto il ponte, anche se più silenziosamente che durante il giorno, è proseguito, concludendo il taglio dei denti di sostegno, come ci aveva spiegato ieri Paolo Cremonini, direttore dei servizi speciali della Fagioli, una delle aziende dell’ati che si occupa della demolizione.

Sono circa 45 metri di percorso, ma un grande balzo – simbolicamente – per le opere di smantellamento del Morandi. Anche se il percorso è appena iniziato.

La trave gerber non sarà distrutta immediatamente, ma utilizzata come contrappeso. Il tampone 8 non sarà comunque conservato ai fini dell’incidente probatorio perché non si tratta di una delle parti richieste dai periti come lo è invece il tampone 6, più a monte, di cui è stata chiesta la conservazione insieme a un elenco di altri reperti.

Circa il destino della pila 8 la best ‘best option’ al momento resta quella della demolizione tramite microcariche “perché ci consente di risparmiare tempo” ribadisce Cremonini. Quanto sarà importante.

Stamani su Facebook la soddisfazione del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.