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Da un’azienda della Val Bisagno i copri scarpe riscaldati per i calciatori in panchina

L'azienda è nata qualche anno fa grazie ai finanziamenti di Camera di Commercio di Genova e Fondazione Carige

Genova. Da ingegnere meccanico disoccupato a imprenditore capace di applicare la tecnologia delle moto da corsa ai copri scarpe usati in panchina dai giocatori di calcio. E’ la storia del genovese Giovanni Landro, fondatore dell’azienda IRC Components, nata pochi anni fa in Val Bisagno grazie al ‘Servizio Competitività’ finanziato dalla Camera di Commercio di Genova e dalla Fondazione Carige per sostenere chi vuole fare impresa.

La sua azienda produce i copri scarpe in pelle riscaldati indossati dai giocatori di calcio che stanno in panchina, tutte le squadre europee più importanti li utilizzano. Le resistenze elettriche e la piccola batteria che li compongono forniscono energia per riscaldare per circa due ore i piedi dei ‘panchinari’. Si tolgono in 12 secondi in modo che ogni giocatore sia subito disponibile appena lo chiama l’allenatore.

“Ero rimasto senza lavoro e ho deciso di mettermi in proprio aprendo in casa un piccolo laboratorio di prodotti innovativi per riscaldare le gomme delle moto da corsa, inizialmente lavoravamo solo io e mia moglie – racconta Landro – l’azienda ha iniziato a crescere e anche grazie al ‘Servizio Competitività’ è diventata uno stabilimento con 8 dipendenti, produciamo riscaldamenti per l’industria, i pozzi petroliferi, abbiamo riscaldato anche le tribune dello stadio Ferraris con un test di un paio di partite, l’aula magna dell’Università di Genova, fino ai copri scarpe dei giocatori di calcio”