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Crollo Ponte Morandi, Aspi su ipotesi bobina: “Avanzata non da noi. Presto formalizzeremo nostra ipotesi ufficiale”

"Non appena i propri consulenti avranno terminato di analizzare le informazioni disponibili per ricostruire le possibili cause, debitamente supportate da analisi numeriche e strutturali"

Genova. Autostrade per l’Italia interviene dopo le notizie sulla testimonianza del camionista della Sped.it Group rese in rogatoria internazionale al pm genovese che si occupa del crollo di Ponte Morandi e sottolinea che “l’ipotesi del crollo come conseguenza della caduta di un coil d’acciaio trasportato dal rimorchio di un tir è stata pubblicamente avanzata non da Aspi ma da alcuni soggetti esterni all’azienda, anche del mondo accademico, presumibilmente in considerazione della particolare posizione a terra del coil”.

Nella nota Aspi sottolinea che, rispetto alle indiscrezioni sulla testimonianza che avrebbe rilasciato l’autista di nazionalità ceca della Sped.it, “è opportuno ricordare che il veicolo da lui guidato è stato ritrovato a terra a almeno 160 metri di distanza dal Tir che trasportava il coil, e che tra i due camion erano presenti numerosi altri veicoli, inclusi mezzi pesanti, peraltro in una condizione di minima visibilità, a causa dell’intensa pioggia in atto”.

Autostrade per l’Italia “formalizzerà alle autorità competenti una ipotesi sul crollo non appena i propri consulenti avranno terminato di analizzare le informazioni disponibili per ricostruire le possibili cause, debitamente supportate da analisi numeriche e strutturali”.