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Ci sono gli studenti ma non c’è la scuola: la storia paradossale del liceo linguistico di Chiavari

Una 50ine le pre-iscrizioni ma Regione e città metropolitana non riescono a trovare una struttura per ospitare le due classi

Genova. Gli studenti ci sono e le prescrizioni sarebbero una cinquantina. A mancare è però la struttura scolastica dove fare lezione o, almeno, due aule che possano ospitare gli studenti. E’ la paradossale storia del liceo linguistico a Chiavari che, tra delibere, sopralluoghi e qualche pasticcio, ancora non vede una soluzione.

Portare il linguistico a Chiavari sembrava una cosa fattibile quando l’istituto tecnico In memoria dei morti per la patria, il cui direttore scolastico è lo stesso del Montale di Genova, si era offerto di aprire un linguistico all’interno dell’istituto. La proposta aveva ricevuto il via libera della città metropolitana, ma non della Regione Liguria. “La Regione – spiega il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi – ha detto di no e a dicembre ma con una delibera ha invece consentito di portare a Chiavari due classi distaccate del linguistico di Rapallo”.

Il problema da quel momento è però diventato dove mettere gli studenti: “La Regione aveva deliberato che la sede fosse all’interno dell’edificio Artigianelli, ma lì c’è già, come noi avevamo segnalato alla giunta, un istituto tecnico e un professionale e gli spazi non ci sono”. A quel punto “la città metropolitana si è messa a cercare altri spazi ma al momento senza risultati”.

E cosi il nuovo linguistico di Chiavari non ha ancora una sede. Per questo questa sera alle 21 il Pd insieme alla lista Lino Casa ha indetto un’assemblea pubblica da titolo significativo “Senza un briciolo di attenzione”. E domani il consigliere Garibaldi presenterà un’interrogazione in consiglio regionale.