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Carige e Codacons, tra banca e associazione di consumatori toni sempre più accesi

Tra diffide e richieste di sanzioni ecco il muro contro muro a colpi di comunicati stampa

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Genova. Nelle ultime settimane l’associazione a tutela dei consumatori Codacons, non nuova ad iniziative anche eclatanti e dal grande risalto mediatico, hanno lanciato una campagna dedicata ai risparmiatori che si siano sentiti “traditi” o danneggiati dalle vicende legate alla crisi di Banca Carige. Nei giorni scorsi ci sono stati a Genova e altre città incontri e volantinaggi. Inoltre Codacons ha lanciato un’azione risarcitoria collettiva.

Carige, ieri, sera dirama un comunicato stampa di diffida all’associazione. “Le modalità di divulgazione di tale iniziativa si sono spinte fino a pratiche di volantinaggio indistinto nelle caselle postali, anche di pertinenza di soggetti che non hanno mai avuto rapporti con il Gruppo Banca Carige – si legge nella nota – tali pratiche, e comportamenti di analogo tenore, sono state poste in essere in particolare nelle vicinanze di sedi e dipendenze della Banca, Codacons si sta avvalendo, senza il necessario consenso, del marchio Carige per supportare detta iniziativa sul proprio sito istituzionale, Banca Carige ha invitato l’associazione a cessare immediatamente tali pratiche, gravemente lesive del patrimonio reputazionale della Banca, diffidandola dal perpetrarle in futuro. In difetto Banca Carige sarà costretta a tutelarsi in tutte le sedi competenti e si riserva anche di valutare il possibile rilievo penale dei detti comportamenti”.

Negli uffici Codacons hanno preso questo comunicato, lo hanno letto e trasformato in un’arma di contrattacco (si vedrà poi se con qualche efficacia o meno). “Secondo Carige il Codacons minaccerebbe il “patrimonio reputazionale della Banca” e danneggerebbe “il diritto all’immagine e alla reputazione”. Affermazioni gravissime che portano oggi l’associazione a denunciare formalmente l’istituto di credito alla Banca d’Italia, chiedendo una maxi-sanzione verso Carige”, si legge nella nota.

“Siamo dinanzi ad un gravissimo quanto intollerabile atto di intimidazione nei confronti di chi difende i consumatori e gli azionisti – spiega il Codacons – La reputazione di Carige è danneggiata non certo dai risparmiatori truffati ma da chi, secondo la Procura della Repubblica, ha commesso reati enormi a danno degli investitori, al punto che il prossimo 5 marzo si aprirà il processo contro gli ex vertici della banca. Ci chiediamo se Carige, prima di minacciare i risparmiatori con assurde diffide, abbia avviato le doverose azioni di responsabilità verso i propri amministratori oggi sotto processo, e sarebbe curioso sapere se l’istituto, per tutelare la propria immagine e i propri clienti “truffati”, abbia richiesto il sequestro delle liquidazioni degli ex manager”.

Il tutto mentre la banca ha ben altre questioni da affrontare: il 27 febbraio sarà presentato il nuovo piano industriale da parte dei commissari dell’istituto di credito.