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Cantieri Morandi, attive le stazioni di monitoraggio di aria e rumore. Ma per la vallata resta il timore per l’amianto

Quattro centraline sono state posizionate nei pressi del moncone ovest del viadotto. Intanto si prepara un quarto ingresso nelle case degli sfollati

Genova. Sono state posizionate e sono entrate in attività le centraline di controllo dell’aria per la zona ovest di Ponte Morandi. Le centraline si trovano in punti precisi individuati a nord e sud del cantiere (ecco la mappa) e lavorano per il costante monitoraggio della qualità dell’aria, con un’attenzione specifica su parametri legati alla salute dei cittadini.

Nel concreto si tratta di rilevare l’eventuale presenza di polveri sottili, PM10 e controllare il livello del rumore derivante dal cantiere. A nord è stata posizionata anche la stazione meteo.
Le stazioni di controllo sono già attive e monitorano su base settimanale. I primi dati verranno restituiti e resi noti a metà della prossima settimana sul sito del commissario per la ricostruzione.

Per quanto riguarda il lato Est del cantiere del Ponte sul Polcevera (dove ancora non sono in corso demolizioni, ma solo opere propedeutiche) sono intanto stati definiti i punti di monitoraggio. L’ Ati che si occupa della demolizione di Ponte Morandi nella prossima settimana installerà anche da questo lato le stazioni di monitoraggio che potranno dare il via alla raccolta dei dati.

Ed è proprio relativamente a questa parte del cantiere che si manifestano ancora i timori del territorio in merito alla possibile presenza di amianto negli edifici e nei fabbricati che saranno abbattuti con l’esplosivo insieme alla pila 10. A questo proposito è già stato chiarito che le strutture saranno bonificate prima di essere distrutte ma dal municipio Valpolcevera arriva la richiesta di dati precisi sul quantitativo di amianto presente e informazioni dettagliate sul piano di bonifica e smaltimento.

Nei prossimi giorni, quando la pila 10 sarà messa in sicurezza grazie all’ausilio delle torri di supporto montate dalle aziende incaricate della demolizione, gli operatori potranno valutare la consistenza della presenza di amianto negli edifici. Non solo. La messa in sicurezza consentirà anche un ultimo rientro nelle case, per gli sfollati. Una riunione a riguardo è prevista questo martedì.